
Allerta a Oristano per il rischio incendi e alte temperature.
Un’ondata di caldo estremo investe la Sardegna, dove le temperature hanno raggiunto valori elevati al punto da far scattare l’allerta arancione per il rischio incendi in provincia di Oristano. A lanciare l’avviso è stata la Protezione Civile regionale, che ha segnalato per la giornata di oggi una condizione di pericolo elevato e una fase di attenzione rinforzata, dovuta alla possibilità concreta che si sviluppino roghi di media intensità e velocità di propagazione. Secondo le valutazioni tecniche, le condizioni meteo attese possono generare incendi che, se affrontati con tempestività, potrebbero essere contenuti grazie all’intervento delle squadre ordinarie di terra, eventualmente supportate da mezzi aerei leggeri messi a disposizione dalla Regione.
La giornata sarà caratterizzata dalle alte temperature.
Le temperature massime si mantengono su livelli diffusamente alti o molto alti, con picchi localmente superiori ai 40-41 gradi. Il fenomeno, che oggi interessa soprattutto i settori occidentali dell’isola, è destinato a estendersi domenica anche alle aree orientali e meridionali. Anche durante la notte il caldo non darà tregua, con minime ovunque superiori ai 20-22 gradi.
Alcuni consigli utili.
È fortemente consigliato restare in luoghi freschi, schermare la luce del sole con tende o persiane, prediligere un’alimentazione leggera a base di frutta e verdura, bere in abbondanza evitando alcolici e caffeina, indossare abiti leggeri, chiari e traspiranti, e utilizzare cappelli per proteggersi dal sole. Particolare attenzione va riservata ai soggetti più fragili: anziani, persone non autosufficienti, pazienti in convalescenza, chi assume farmaci in modo continuativo, neonati, bambini piccoli e chi svolge attività fisica o lavori pesanti all’aperto. Anche in casa, è importante controllare che le persone malate non siano eccessivamente coperte e che siano messe nelle condizioni di affrontare al meglio il caldo, che nelle prossime ore continuerà a rappresentare un fattore di rischio per la salute e per la sicurezza ambientale.

