Oristano approva il Piano del Verde per la città sostenibile

A Oristano il Consiglio comunale ha dato il via libera al Piano del Verde Comunale, nuovo strumento di pianificazione destinato a guidare le politiche di tutela, gestione, incremento e valorizzazione del patrimonio vegetale del capoluogo e delle frazioni.

Il provvedimento segna l’avvio di una programmazione strutturata che attribuisce al verde urbano un ruolo centrale nelle strategie cittadine, con riferimento alla qualità della vita, alla salvaguardia ambientale e alla capacità del territorio di fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici. Il Piano si inserisce nel quadro normativo della Legge 10 del 2013 sullo sviluppo degli spazi verdi urbani e richiama inoltre gli indirizzi del Green Deal europeo, della Strategia europea per la biodiversità 2030 e degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare attenzione ai modelli di città sostenibili e resilienti.

Lo strumento consente al Comune di pianificare in modo organico il sistema del verde pubblico e privato, intervenendo sulla valorizzazione delle funzioni ambientali, paesaggistiche e sociali delle aree verdi. Tra gli aspetti considerati rientrano l’analisi degli spazi aperti urbani e periurbani, la progettazione di nuove aree verdi, la promozione di specie vegetali autoctone ed endemiche e il rafforzamento delle connessioni ecologiche tra città e campagna. Il piano prevede inoltre lo sviluppo delle infrastrutture verdi e blu, considerate rilevanti per la regolazione del microclima, la gestione delle acque meteoriche e la tutela della biodiversità.

Particolare rilievo viene attribuito ai servizi ecosistemici, descritti come i benefici ambientali, sociali ed economici generati dagli ecosistemi naturali a favore della collettività. Tra questi vengono richiamati il miglioramento della qualità dell’aria, l’assorbimento dell’anidride carbonica, la mitigazione delle isole di calore urbane, la protezione del suolo e gli effetti sul benessere psicofisico.

Il Piano del Verde Comunale si collega al percorso già avviato dall’amministrazione con il censimento del patrimonio arboreo e si integra con altri strumenti di gestione del verde urbano, tra cui il regolamento del verde, nell’ottica di una pianificazione di lungo periodo. Per la gestione del verde pubblico viene stimata una spesa annua pari a 1 milione di euro, con possibili variazioni fino a 2 milioni e 800 mila euro. Il patrimonio arboreo comunale conta circa 9200 alberi, con costi di manutenzione indicati in 135 mila euro annui.

Nel commentare l’approvazione, il Sindaco Massimiliano Sanna ha dichiarato: “Con l’approvazione del Piano del Verde – osserva il Sindaco Massimiliano Sanna – Oristano si dota di uno strumento innovativo di programmazione ambientale che guarda al futuro della città. Il verde non è un semplice elemento di arredo urbano, ma una vera infrastruttura strategica capace di migliorare la qualità della vita, contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, tutelare la biodiversità e rendere più vivibili i nostri quartieri e le frazioni. È una scelta di visione, che mette al centro sostenibilità, salute pubblica e cura del territorio”.

L’Assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha sottolineato il carattere operativo e programmatorio del Piano affermando: “Oristano è uno dei primi comuni sardi a dotarsi di un Piano del verde, ma anche uno tra i pochi a livello nazionale – aggiunge l’Assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda –. Lo strumento nasce per affrontare localmente i cambiamenti climatici e ci consentirà di pianificare in modo coerente e scientifico gli interventi futuri, valorizzando le risorse naturali esistenti e orientando le nuove progettazioni verso criteri di sostenibilità, efficienza gestionale e identità paesaggistica. È un investimento sul futuro ambientale della città che non comporta nuovi oneri per il bilancio comunale, ma che offrirà importanti benefici alla comunità nel medio e lungo periodo”.

La stessa assessora ha inoltre evidenziato che nel territorio comunale l’85% delle aree verdi pubbliche risulta privo di impianti di irrigazione, indicando come il Piano permetta di affrontare tale condizione attraverso una pianificazione più strutturata, anche in relazione alle nuove aree in fase di realizzazione come il Parco lineare e gli interventi previsti dal Programma Porta d’acqua nelle diverse zone della città e delle frazioni.

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