Assalto al portavalori in Toscana, arrestati 11 sardi: ecco i nomi

Assalto al portavalori in Toscana, ecco i nomi e cognomi dei sardi arrestati

I nomi degli 11 sardi arrestati per l’assalto in Toscana.

È in Sardegna che si concentra il cuore dell’inchiesta sull’assalto al portavalori avvenuto lo scorso 28 marzo lungo la Variante Aurelia, all’altezza di San Vincenzo, in Toscana: ecco i nomi e cognomi degli indagati.

Le indagini sono andate avanti senza sosta.

Undici persone sono finite in carcere con l’accusa di aver preso parte, a vario titolo, a un’organizzazione criminale ritenuta responsabile di un colpo milionario: tre milioni di euro il bottino che, secondo gli investigatori, sarebbe stato sottratto con metodi violenti e pianificazione meticolosa. La svolta nelle indagini è arrivata con l’emissione delle misure cautelari in carcere, disposte dal giudice su richiesta della Procura di Livorno, al termine di un’attività investigativa articolata, durata settimane e fondata su intercettazioni, pedinamenti e riscontri incrociati. Tutti i soggetti raggiunti dal provvedimento si trovano ora ristretti in diverse strutture detentive, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di gravi reati, tra cui rapina aggravata, possesso illecito di armi ed esplosivi e altri capi d’imputazione collegati.

Tutti i nomi e i cognomi degli arrestati per l’assalto al portavalori in Toscana.

I nomi dei presunti componenti del gruppo tracciano una geografia che tocca numerosi comuni dell’isola: si va da Alberto Mura, 40 anni, residente a Ottana, ad Antonio Moni, 46, domiciliato a Castelnuovo Val di Cecina; da Francesco Palmas, 45 anni, originario di Jerzu, a Francesco Rocca, 47 anni, di Orotelli; e ancora Franco Piras, 46 anni, con residenza a Bari Sardo; Giovanni Columbu, 40 anni, di Ollolai; Marco Sulis, 36 anni, domiciliato a Villagrande Strisaili; Nicola Fois, 33 anni, proveniente da Girasole; Renzo Cherchi, 39 anni, residente a Irgoli; Salvatore Campus, 51 anni, di Olzai; infine Salvatore Giovanni Antonio Tilocca, 45 anni, originario di Ozieri ma residente a Bottidda.

C’è anche un indagato a piede libero.

A questi nomi si aggiunge quello di Antonio Stochino, 47 anni, di Arzana, che resta tuttavia indagato a piede libero. Nei suoi confronti il giudice ha infatti respinto la richiesta di misura cautelare avanzata dal pubblico ministero di Livorno, ritenendo evidentemente non sussistenti i presupposti per la detenzione preventiva.

Informazioni su Redazione 2200 Articoli
Redazione del Giornale di Oristano. Le notizie principali dalla provincia e dalla Sardegna.