Battista Manis fa scena muta, l’imprenditore di Terralba è accusato di omicidio

Battista Manis

L’imprenditore Battista Manis di Terralba non parla.

Per gli inquirenti il tassello decisivo potrebbe essere arrivato da una telecamera di sorveglianza: le immagini di un autolavaggio mostrerebbero infatti Battista Manis, nella notte in cui Claudio Manca fece perdere le sue tracce, intento a lavare un’auto di famiglia. È uno degli elementi che hanno spinto la Procura a disporre il sequestro del veicolo e il fermo dell’imprenditore 52enne, oggi accusato di omicidio volontario.

Nuovi dettagli inquietanti.

La vicenda, già intricata, si è caricata di ulteriori dettagli inquietanti. Manis avrebbe dapprima travolto la vittima con la macchina, facendola cadere a terra, per poi scendere e colpirla fino a ucciderla. Non è ancora chiaro se lo abbia fatto a mani nude o servendosi di un oggetto trovato sul posto, forse una pietra. La ricostruzione, ancora in via di definizione, si intreccia con la figura di Claudio Manca, 49 anni, trovato privo di vita in un canale della circonvallazione di Terralba.

Incastrato dai filmati da lui stesso diffusi sui social.

A incastrare l’imprenditore sarebbero anche i filmati da lui stesso diffusi sui social nei giorni precedenti, all’indomani di un attentato incendiario contro la sua abitazione. In quei video, con tono provocatorio, dichiarava: “Il braccialetto non ce l’ho più”. Il dispositivo elettronico impostogli dal giudice, raccontava, era riuscito a toglierlo e per tre o quattro giorni rimase senza alcun controllo. Un periodo che coincide con le ore più buie della vicenda, culminate con la tragedia.

Il fermo dell’imprenditore Battista Manis.

Lunedì sera è arrivata la svolta con il fermo e l’affidamento della difesa all’avvocato Ivano Chiesa, noto per aver assistito in passato Fabrizio Corona. Oggi, giovedì 2 ottobre, davanti al giudice per le indagini preliminari Federica Fulgheri e con il pubblico ministero Marco De Crescenzo presente in aula, si è svolta l’udienza di convalida. In quell’occasione Manis, rappresentato dall’avvocato Antonio Pinna Spada in sostituzione del difensore principale, ha scelto di non rispondere, esercitando la facoltà di avvalersi del silenzio e rinviando eventuali spiegazioni a un momento futuro.

Si attendono i risultati dell’autopsia che dovrà chiarire le cause della morte.

Le indagini, mantenute sotto stretto riserbo dalla Procura di Oristano, ora attendono i risultati dell’autopsia che dovrà chiarire in modo definitivo le cause della morte e contribuire a delineare la sequenza di eventi che hanno portato alla fine drammatica di Claudio Manca.

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Pietro Serra nasce a Sassari il 7 aprile 1988 e cresce a Sorso, cittadina nella provincia di Sassari. Giornalista pubblicista, dal 22 gennaio 2024 è direttore del Giornale di Oristano.