Il botta e risposta tra Mauro Pili e Alessandra Todde.
Botta e risposta tra Mauro Pili, caporedattore de L’Unione Sarda e la presidente della Regione Alessandra Todde. Al centro della discussione nuovamente la questione della speculazione eolica che sta devastando i paesaggi della Sardegna.
Le parole della presidente Alessandra Todde.
“Dobbiamo riprendere in mano il piano energetico che è fermo dal 2016. Non dormo la notte all’idea di vedere distese di agrivoltaico, pannelli dove non devono stare o l’eolico. Mi spaventa, non lo voglio e credo che nessuno di noi lo voglia”, aveva dichiarato sabato scorso la presidente sostenuta dal Movimento 5 Stelle e centrosinistra.
La Todde aveva ammesso di non aver visto il Decreto Draghi: “Sì è vero, facevo parte di un comitato che si chiamava ‘Trasizione ecologica’, ma io rappresentavo le industrie. Certamente non ho potuto vedere quel decreto, anche colpevolmente, lo dico, perché mi è passato e in quel momento, visto che era l’implementazione di una direttiva europea, non mi sono probabilmente accorta di quanto fosse complicato successivamente da gestire”.
La replica del giornalista Mauro Pili.
La reazione di Mauro Pili è stata lapidaria. “I sardi non hanno l’anello al naso per non pensare che tutti possano credere alle balle di chi nel Palazzo c’era. Affermare che non ci si è accorti del Decreto Draghi, facendo parte di quel Governo e di quel comitato interministeriale che lo ha predisposto, significa voler prendere in giro i sardi. Potete ingannare molti, ma non tutti. Giusto per saperlo”, ha affermato il giornalista dell’Unione Sarda.
