Chiusura record per la Sartiglia 2026 di Oristano.
L’edizione della Sartiglia 2026 si è conclusa con un bilancio positivo che ha visto la città di Oristano invasa da decine di migliaia di turisti. Il successo della manifestazione è stato confermato dai numeri totali delle due giornate dei Gremi e della Sartigliedda della Pro Loco, le quali insieme hanno fatto registrare il raggiungimento di 33 stelle. Questo risultato assume un valore ancora più significativo se si considera che la giostra è rimasta in forte dubbio fino a pochi giorni prima dell’inizio a causa delle restrizioni del Decreto Abodi. L’Asi ha salvato la manifestazione riconoscendo il valore storico dei percorsi di via Duomo e via Mazzini e permettendo così di confermare il profondo legame identitario tra la corsa e l’intera isola.
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La giornata era iniziata sotto i migliori auspici.
L’atto conclusivo di martedì, curato dal Gremio di San Giuseppe, ha visto i cavalieri centrare 10 traguardi al termine di 86 discese complessive. Nonostante il numero di tentativi sia stato elevato e le condizioni meteo fossero favorevoli grazie a una netta diminuzione della forza del vento, il bottino finale è apparso piuttosto contenuto. La giornata era comunque iniziata sotto i migliori auspici con una sequenza folgorante di 5 centri nelle prime 10 corse, un avvio che aveva scatenato l’entusiasmo del pubblico lungo via Duomo. Tuttavia, dopo la decima stella giunta al quarantaduesimo tentativo, la fortuna è sembrata svanire e nelle restanti 46 discese nessun altro cavaliere è riuscito a infilzare l’anello d’argento.
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Il pubblico entusiasta ha applaudito i cavalieri.
I protagonisti che hanno animato la sfida in via Duomo hanno mostrato grande impegno e precisione. Daniele Mattu, già capocorsa nella giornata di domenica, ha aperto la serie delle catture, seguito dai successi di Sergio Ledda e Pietro Putzulu. Il pubblico ha poi potuto applaudire le prodezze di Antonella Rosa, Federico Misura, Paolo Pippia e Alberto Musu. Un capitolo a parte meritano Giampaolo Mugheddu e Michael Casula, i quali hanno ottenuto la prestigiosa stella d’oro per aver bissato il successo ottenuto nella prima giornata di gare. Mugheddu ha firmato l’ottava cattura del martedì, mentre Casula ha suggellato la sua prova con la decima e ultima stella della manifestazione. Tra i marcatori figura anche Alessandro Scanu, autore della nona marcatura pomeridiana.
Le pariglie hanno dato un esito inferiore alle attese iniziali.
Su Componidori Graziano Pala ha gestito la corsa con lucidità e carisma, coordinando i cavalieri con grande senso della misura e autorevolezza. Anche nei momenti in cui la fortuna è venuta a mancare, il capocorsa ha mantenuto l’ordine e il ritmo della giostra guadagnandosi la stima degli addetti ai lavori. Nelle fasi finali Pala e il suo collaboratore Cristian Matzutzi hanno tentato di forzare il destino utilizzando lo stocco, ma l’obiettivo è rimasto inviolato malgrado il calore dei presenti. Anche la Corsa delle Pariglie in via Mazzini ha restituito un esito inferiore alle attese iniziali con pochi numeri acrobatici completati. Si segnalano il ponte volante del trio composto da Concas, Rosa e Misura e l’evoluzione del gruppo di Piroddi, Manias e Vacca, oltre ad alcune prestazioni a ranghi ridotti.
Oristano ha vissuto un periodo di grande vitalità culturale con la Sartiglia 2026.
Il cerimoniale ha rispettato ogni dettaglio della tradizione sin dalle prime ore del mattino, quando nel giardino di via Solferino si è svolta la vestizione del capocorsa sotto la direzione del presidente Carlo Pisanu. Contemporaneamente il centro storico è stato animato dalla lettura del bando e dalla presenza di Eleonora d’Arborea, interpretata quest’anno da Elena Leoni. Grazie al programma coordinato dal Comune e dalla Fondazione Oristano, la città ha vissuto un periodo di grande vitalità culturale che ha saputo resistere alle difficoltà burocratiche e celebrare degnamente uno dei suoi riti più amati.
