
A rischio il campanile della chiesa di Massama a Oristano.
Le condizioni della chiesa di Santa Maria Assunta di Massama finiscono al centro dell’attenzione del Consiglio comunale di Oristano attraverso un’interrogazione indirizzata al sindaco Massimiliano Sanna e al presidente del Consiglio Giuseppe Puddu, con richiesta di risposta scritta. A presentarla sono i consiglieri Francesco Federico per Oristano Democratica e Possibile, Francesca Marchi di Sinistra Futura, Carla Della Volpe, Speranza Perra e Massimiliano Daga del Partito Democratico, insieme a Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu di Alternativa Sarda – Progetto Sardegna, che sollecitano chiarimenti sulle attuali condizioni dell’edificio religioso e del campanile.
Uno dei principali riferimenti storici e religiosi del territorio oristanese.
Nel documento viene ricordato come la chiesa rappresenti uno dei principali riferimenti storici e religiosi del territorio oristanese, con origini risalenti al XVIII secolo e caratteristiche architettoniche tipiche della tradizione sarda. Nella stessa piazza si trovano anche l’Oratorio delle Anime, conosciuto come ex chiesa di San Nicola e databile al XIII secolo, e il campanile in arenaria del Sinis, contraddistinto da una base quadrata che si sviluppa in una struttura ottagonale con cupola a cipolla rivestita in maioliche policrome, elemento che richiama quello della cattedrale di Oristano. All’interno sono conservati elementi di valore artistico, tra cui un pulpito marmoreo e un fonte battesimale in marmo policromo del 1777.
Le criticità nella chiesa di Santa Maria a Massama.
“Attualmente risultano particolarmente evidenti, soprattutto nel campanile, diffuse crepe strutturali e significativi fenomeni di erosione dell’arenaria. La chiesa continua inoltre a soffrire di umidità interna che interessa le murature e gli ambienti dell’edificio – affermano i consiglieri -. Per motivi di sicurezza, da tempo sono presenti transenne ai piedi del campanile, a causa del rischio derivante dal deterioramento dell’arenaria e dalle condizioni conservative del manufatto. Il problema è noto da anni ma, allo stato attuale, non risultano avviati interventi concreti di messa in sicurezza e recupero conservativo”.
Si chiedono indicazioni sui tempi previsti per l’avvio dei lavori.
I consiglieri chiedono all’amministrazione comunale se sia a conoscenza dello stato attuale della chiesa e del campanile e se intenda promuovere, anche in collaborazione con enti e istituzioni competenti come la Diocesi, la Conferenza episcopale italiana, il Ministero della Cultura o il Fondo edifici di culto, un intervento finalizzato alla tutela del complesso. L’interrogazione punta inoltre a ottenere indicazioni sui tempi eventualmente previsti per l’avvio dei lavori di consolidamento e restauro, ritenuti necessari per preservare un bene considerato significativo dal punto di vista storico, artistico e identitario per la comunità oristanese.

