Cani e gatti avvelenati a Norbello, arriva una taglia da 500 euro

Gatti

L’avvelenamento di cani e gatti a Norbello.

Una taglia di 500 euro per chi fornirà elementi utili a individuare i responsabili degli avvelenamenti di cani e gatti a Norbello: è questa la decisione annunciata dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (Aidaa), pronta a sostenere con un contributo economico chi collaborerà con le Forze dell’Ordine attraverso una denuncia formale.

Non si tratta di casi isolati e le segnalazioni aumentano col passare dei giorni.

Il caso, che scuote il paese della provincia di Oristano, non è purtroppo isolato. Dopo i primi episodi registrati lo scorso 30 agosto, la scia di avvelenamenti si allunga anche nella prima metà di settembre, con nuovi cani e gatti trovati morti in circostanze sospette. Una situazione che alimenta paura e indignazione, spingendo istituzioni e associazioni ad agire con decisione per fermare un fenomeno tanto crudele quanto illegale.

L’invito a denunciare chi avvelena cani e gatti a Norbello.

“Ha ragione il sindaco di Norbello Matteo Manca, avvelenare cani e gatti è un reato punibile con la reclusione. Riteniamo ottima la decisione di cercare i colpevoli anche attraverso l’uso di telecamere – scrivono in una breve nota gli animalisti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente -. Noi siam pronti a fare la nostra parte ed offriamo una taglia di 500 euro che saranno pagati a chi con la sua denuncia formale alle Forze dell’Ordine permetterà l’individuazione, l’incriminazione e la condanna definitiva degli autori di tali avvelenamenti”.

Il paese resta in attesa di risposte con la speranza di individuare i responsabili.

L’appello punta a spezzare una catena di crudeltà che rischia di protrarsi ulteriormente se non contrastata con fermezza. Il paese resta in attesa di risposte, nella speranza che le indagini, rafforzate anche dal sostegno economico degli animalisti, possano portare al più presto all’individuazione dei responsabili.

Informazioni su Pietro Serra 1.601 Articoli
Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.