Oristano, Centro intermodale senza controlli dopo il raid

Ingresso Centro intermodale Oristano

La situazione al Centro intermodale di Oristano resta invariata.

A diversi giorni dall’episodio vandalico che ha colpito il Centro intermodale di Oristano nella notte tra domenica 10 e lunedì 11 maggio, l’area continua a presentare segni evidenti dei danni subiti, senza che si registrino interventi risolutivi. Le tracce del passaggio dei responsabili risultano ancora ben visibili, con bottiglie di alcolici e superalcolici abbandonate sul posto e alcune porte della stazione che appaiono tuttora danneggiate.

Le condizioni di accesso al Centro intermodale di Oristano.

Nel frattempo, l’attenzione si è spostata anche sulle condizioni di accesso alla struttura, in particolare durante le ore notturne. Secondo quanto emerge, uno dei punti più critici sarebbe rappresentato dall’ingresso di via Ghilarza, dove la presenza di vegetazione incolta, mai rimossa, contribuisce a rendere l’area poco controllata. In questo contesto, i cancelli risultano spesso aperti oppure facilmente superabili, elemento che renderebbe possibile l’ingresso anche fuori dagli orari consentiti. A ciò si aggiunge la segnalazione di una sbarra danneggiata all’accesso dei parcheggi, ulteriore fattore che potrebbe agevolare il passaggio non autorizzato.

La dura condanna del sindaco Massimiliano Sanna.

L’episodio aveva già suscitato una presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale nei giorni immediatamente successivi ai fatti. Il sindaco Massimiliano Sanna aveva espresso una ferma condanna per quanto accaduto, disponendo che gli uffici comunali procedessero con la presentazione di una denuncia contro ignoti. Parallelamente, la Polizia locale ha avviato le verifiche necessarie per cercare di risalire agli autori del raid, attraverso accertamenti e raccolta di elementi utili alle indagini.

La questione della sicurezza e della tutela degli spazi pubblici.

Il protrarsi della situazione, tuttavia, ha riportato al centro del dibattito la questione della sicurezza e della tutela degli spazi pubblici, con particolare riferimento alle infrastrutture strategiche come il Centro intermodale. In questo quadro, l’accessibilità non controllata durante la notte viene considerata uno degli aspetti da affrontare con maggiore urgenza, alla luce delle criticità emerse dopo l’atto vandalico.

Si lavora sulla prevenzione.

Dal Comune è arrivata l’indicazione di voler intervenire anche sul fronte della prevenzione. Tra le misure previste figura l’attivazione dell’impianto di videosorveglianza, il cui avvio è stato annunciato come imminente. L’entrata in funzione delle telecamere resta però legata al completamento dei sottoservizi previsti nell’area, inseriti nel più ampio progetto denominato Oristano Est. Il sistema di controllo, conferma una nota di Palazzo Campus Colonna, rappresenterà uno strumento utile sia come deterrente sia per agevolare le attività delle forze dell’ordine, consentendo un monitoraggio più efficace della zona. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre il rischio di nuovi episodi e garantire condizioni di maggiore sicurezza e decoro all’intera area.

Informazioni su Pietro Serra 1462 Articoli
Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.