
Le tariffe ridotte per i militari in Sardegna.
Il tema dell’insularità e dei trasporti resta centrale per il Nuovo Sindacato Carabinieri, che ha recentemente rafforzato la propria capacità di interlocuzione con le istituzioni regionali.
L’incontro in Regione con il Nuovo Sindacato Carabinieri e Usami Aeronautica.
Lo scorso 27 febbraio, una delegazione del Nuovo Sindacato Carabinieri, composta dal segretario generale regionale per la Sardegna Remo Giovanelli e dai segretari regionali Rosario Giannini e Carlo Rosas, insieme al segretario regionale del sindacato Usami Aeronautica, Simone Liuzzi, accompagnato dal dirigente regionale Giuseppe Verafede, ha incontrato l’ingegnere Francesco Sechi, Capo di Gabinetto dell’assessore regionale ai Trasporti della Sardegna. Al centro dell’incontro vi era il tema della continuità territoriale, che consente ai residenti sardi di spostarsi sul territorio nazionale a tariffe agevolate, un aspetto di grande importanza per chi vive e lavora in un contesto insulare.
L’esito dell’incontro ha portato a un’importante novità.
I militari che prestano servizio in Sardegna, così come i residenti, potranno accedere alle stesse tariffe ridotte. La misura è stata estesa fino al terzo grado di parentela, garantendo un sostegno concreto alle famiglie. I sindacati hanno accolto con favore il provvedimento e hanno sottolineato l’importanza di riconoscere il contributo dei lavoratori in uniforme, soprattutto in un periodo segnato da crescenti difficoltà economiche che incidono sulle famiglie dei militari.
Il ringraziamento dei militari per le tariffe ridotte in Sardegna.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri e Usami Aeronautica hanno espresso un particolare ringraziamento all’assessore regionale dei Trasporti, Barbara Manca. L’interlocuzione con le istituzioni ha permesso di chiarire anche altre questioni legate alla mobilità dei militari, in particolare l’accesso gratuito ai trasporti pubblici. L’ingegnere Sechi ha confermato che, in occasione del prossimo rinnovo del contratto di servizio di Trenitalia, l’assessorato è disponibile a individuare soluzioni che tengano conto delle esigenze specifiche del personale militare. Diversamente da quanto avveniva con le precedenti strutture di rappresentanza, oggi il Nuovo Sindacato Carabinieri dispone di autonomia e strumenti che gli consentono di interloquire non solo con i vertici militari ma anche con quelli politici. La maggiore capacità di interlocuzione si traduce in risultati concreti per l’intera categoria, rafforzando il ruolo del sindacato come punto di riferimento per i diritti e le necessità dei militari operanti sull’isola.

