Cooperativa Produttori Arborea entra in Aife e si rafforza

Francisco Halpern, Raffaela Sardo e Pierangela Virgilio, Cooperativa Produttori Arborea

L’ingresso in Aife della Cooperativa Produttori Arborea.

La Cooperativa Produttori Arborea entra a far parte di Aife/Filiera Italiana Foraggi, ampliando la rete di associati con una realtà sarda storica, fondata negli anni ’50 per supportare le aziende agrozootecniche della zona di Arborea. Nel tempo la cooperativa ha sviluppato competenze sempre più articolate, e a settembre dello scorso anno ha avviato la costruzione di un impianto per la disidratazione di erba medica e foraggi, con lavori che procedono rapidamente. Le prime prove sono previste per metà 2026, mentre la produzione vera e propria inizierà all’inizio del 2027; a pieno regime, le due linee del nuovo disidratatore saranno in grado di produrre 200 quintali l’ora di foraggio.

Parla la responsabile della filiera foraggera della Cooperativa Produttori Arborea.

“Abbiamo deciso di associarci ad Aife/Filiera Italiana Foraggi perchè vogliamo dare un impulso deciso alla valorizzazione del foraggio disidratato della Sardegna e fornire agli allevatori di bovini e ovicaprini della nostra regione un alimento di qualità che sarà ottenuto non solo dal moderno impianto di disidratazione che stiamo realizzando, ma anche dalla possibilità di attingere al know how di Aife/Filiera Italiana Foraggi che da sempre porta avanti una visione produttiva basata sulla sostenibilità e la qualità, aspetti per noi fondamentali”, spiega spiega Raffaela Sardo, responsabile della filiera foraggera della Cooperativa Produttori Arborea.

L’ingresso della Cooperativa Produttori Arborea rappresenta un valore aggiunto.

Per il presidente di Aife/Filiera Italiana Foraggi, Gian Luca Bagnara, l’ingresso della cooperativa rappresenta un importante valore aggiunto: “L’ingresso della Cooperativa Produttori Arborea in Aife/Filiera Italiana Foraggi rappresenta sicuramente un plus che arricchisce l’elenco delle aziende nostre associate estendendo la nostra presenza a ben 9 regioni italiane. La Sardegna racchiude un grande potenziale per la coltivazione dell’erba medica e l’adesione della Cooperativa Produttori Arborea alla nostra Associazione rappresenta per noi motivo di orgoglio e apprezzamento. Oggi Aife/Filiera Italiana Foraggi costituisce un fondamentale punto di riferimento per il comparto dei foraggi essiccati e disidratati. L’attività che soprattutto in questi ultimi anni stiamo portando avanti per il rafforzamento di una filiera sostenibile, coerente con la visione dal campo alla tavola, è la prova concreta di un impegno strutturato verso la sostenibilità e il benessere animale. Le iniziative e i progetti che abbiamo in corso lo testimoniano”.

Un modello produttivo stabile per tutte le aziende associate.

Il direttore Riccardo Severi ha evidenziato quanto sia fondamentale creare un modello produttivo stabile che possa coinvolgere tutte le aziende associate ad Aife/Filiera Italiana Foraggi.

“Oggi l’esigenza di rispondere adeguatamente alla sostenibilità ambientale rappresenta una sfida comune che non può prescindere dalla ricerca e dall’innovazione. Questo progetto, del valore di poco più di 400mila euro totalmente finanziato con i fondi del Pnrr, costituisce una grande opportunità per il nostro settore che si unisce a quanto abbiamo già portato avanti in questi anni a beneficio di tutte le aziende associate, che mettendo a disposizione i loro dati produttivi hanno permesso a Turtle, spin-off dell’Università di Bologna guidato dal professor Augusto Bianchini, di procedere alla relativa raccolta ed elaborazione ottenendo al termine di un percorso impegnativo e scrupoloso la Certificazione di sostenibilità, un importante biglietto da visita che valorizza il foraggio disidratato italiano non solo sul mercato nazionale ma soprattutto su quello estero”.

La presenza di Aife/Filiera Italiana Foraggi.

Aife/Filiera Italiana Foraggi copre quasi il 90% della filiera dei foraggi essiccati e disidratati in Italia, con una produzione media annua superiore alle 800mila tonnellate, metà delle quali destinate all’export. L’associazione, presente in 9 regioni, genera un fatturato complessivo di circa 450 milioni di euro e impiega direttamente e indirettamente circa 13.500 addetti.

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Mi chiamo Emanuele Canu e lavoro come videomaker e fotografo. Raccontare storie attraverso immagini e video è la mia più grande passione, soprattutto quando si tratta di eventi pubblici e momenti di condivisione. Amo l’energia della movida, l’atmosfera viva delle serate e tutto ciò che accade davanti ai miei occhi, pronto a essere catturato. Nel tempo ho sviluppato anche un forte interesse per la conduzione, diventando presentatore di eventi. Mi piace stare a contatto con le persone, coinvolgerle e dare ritmo a ogni situazione, unendo creatività, comunicazione e presenza scenica in ogni esperienza professionale che vivo.