Don Paolino Fancello è morto, lutto nella diocesi Alghero-Bosa

Don Paolino Fancello

È morto don Paolino Fancello della diocesi Alghero-Bosa.

Lutto nella diocesi di Alghero-Bosa per la scomparsa di don Paolino Fancello, morto all’età di 83 anni dopo una lunga vita dedicata al ministero e alla comunità ecclesiale. La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio tra fedeli, sacerdoti e cittadini dei territori nei quali aveva svolto il proprio servizio pastorale.

Una lunga stagione di impegno spirituale.

Originario di Sedilo, don Paolino aveva intrapreso il cammino sacerdotale negli anni della giovinezza, pronunciando il suo Sì alla vocazione nel 1966 proprio nel paese natale. Tra pochi mesi avrebbe raggiunto un traguardo importante della sua vita sacerdotale. Il 7 agosto avrebbe infatti celebrato 60 anni di ordinazione, un anniversario che avrebbe segnato una lunga stagione di impegno spirituale e pastorale. Durante i primi anni del suo ministero era stato impegnato come assistente nel seminario, ruolo che gli aveva permesso di accompagnare e formare giovani aspiranti al sacerdozio. Nel corso del tempo il suo servizio si era poi concentrato soprattutto nelle comunità del territorio della Planargia, in particolare a Tresnuraghes e nella città di Bosa, dove aveva lasciato un ricordo legato alla vicinanza con i fedeli e alla partecipazione attiva alla vita sociale del territorio.

Don Paolino Fancello aveva promosso anche alcune iniziative di carattere culturale.

Accanto all’impegno pastorale, don Paolino aveva promosso anche alcune iniziative di carattere culturale e aggregativo. Tra queste la nascita dell’emittente Radio Planargia, progetto che aveva contribuito a creare uno spazio di informazione e condivisione per la comunità locale. A lui si deve inoltre la fondazione della società sportiva Calmedia, realtà pensata per favorire la partecipazione dei giovani attraverso lo sport e l’attività collettiva.

L’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Sedilo.

Il paese di Sedilo si prepara ora a rendergli l’ultimo saluto. Le esequie saranno celebrate mercoledì 11 marzo alle ore 11 nella chiesa parrocchiale del suo paese natale, dove parenti, confratelli e fedeli potranno riunirsi in preghiera per ricordare una figura che ha segnato per decenni la vita religiosa e sociale di diverse comunità della Sardegna.

Informazioni su Pietro Serra 1462 Articoli
Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.