Elisoccorso Sardegna, il bando da 189 milioni di euro va deserto

Elisoccorso Areus Sardegna

Il bando dell’elisoccorso in Sardegna è andato deserto.

Gara deserta per l’affidamento del servizio regionale di elisoccorso in Sardegna. Alla scadenza fissata per le ore 16 del 25 febbraio non è stata presentata alcuna offerta per la procedura da 189 milioni e 320mila euro relativa alla gestione del sistema Hems per il periodo 2026-2034. L’appalto, della durata di 8 anni, si è chiuso senza candidature, impedendo l’avvio della fase di valutazione tecnica ed economica.

Un servizio strategico per la rete dell’emergenza sanitaria regionale.

Il bando, pubblicato il 22 dicembre scorso, prevedeva una base d’asta pari a 142 milioni di euro, importo destinato a crescere fino alla cifra complessiva indicata includendo opzioni e possibili estensioni contrattuali. L’affidamento riguardava un servizio strategico per la rete dell’emergenza sanitaria regionale, con l’obiettivo di assicurare interventi tempestivi attraverso l’impiego di elicotteri attrezzati e personale specializzato.

La conclusione della procedura senza aggiudicatario.

Il capitolato stabiliva un’articolazione operativa su quattro velivoli distribuiti in diverse basi dell’isola. Era prevista una copertura continuativa di 24 ore su 24 nelle sedi di Cagliari e Olbia, un’operatività di 12 ore nella base di Alghero e, trascorsi 30 mesi dall’avvio del nuovo contratto, l’attivazione di ulteriori 12 ore nella base di Sorgono. L’organizzazione delineata avrebbe dovuto garantire un presidio aereo in grado di coprire sia le aree costiere sia i territori interni. L’assenza di offerte ha determinato la conclusione della procedura senza aggiudicatario. Nessun operatore del settore ha formalizzato la propria partecipazione entro il termine stabilito, nonostante la rilevanza economica dell’appalto e la durata pluriennale del contratto. Il risultato pone ora l’amministrazione di fronte alla necessità di individuare soluzioni per assicurare la continuità del servizio.

Una struttura complessa per l’attività dell’elisoccorso in Sardegna.

L’attività di elisoccorso richiede una struttura complessa. La predisposizione delle basi operative comporta adeguamenti infrastrutturali, la disponibilità di hangar e spazi tecnici, nonché l’installazione di sistemi di sicurezza conformi alle normative aeronautiche. I velivoli devono essere certificati per il volo diurno e notturno, mentre gli equipaggi devono possedere abilitazioni specifiche per operare in contesti di emergenza sanitaria. A ciò si aggiunge l’integrazione con la centrale operativa dell’Azienda regionale dell’emergenza urgenza della Sardegna, che coordina gli interventi sul territorio.

Il servizio regionale è affidato ad un operatore esterno con sede a Torino.

Il nuovo affidamento avrebbe dovuto entrare in vigore nel 2026, consentendo un periodo di transizione e organizzazione prima dell’avvio effettivo del servizio. La mancata aggiudicazione rende necessario rivedere la programmazione prevista. Il contratto attualmente in essere con la società Airgreen, operatore con sede a Torino che gestisce il servizio per conto dell’ente regionale, scadrà alla fine di giugno. Considerati i tempi tecnici necessari per bandire una nuova gara e completarne l’iter amministrativo, le scadenze risultano ravvicinate. In assenza di un nuovo affidamento entro la conclusione del contratto attuale, si prospetta l’ipotesi di una proroga tecnica, strumento previsto dalla normativa sugli appalti pubblici per garantire la continuità dei servizi essenziali nelle more dell’espletamento di una nuova procedura.

L’attività dell’elisoccorso in Sardegna è fondamentale per l’isola.

Il servizio di elisoccorso rappresenta uno strumento fondamentale per il trasferimento rapido dei pazienti verso le strutture ospedaliere dotate delle competenze necessarie nei casi di emergenze tempo-dipendenti. L’intervento mediante elicottero consente di ridurre i tempi di percorrenza, soprattutto nelle zone interne o in aree difficilmente raggiungibili via terra. Il modello organizzativo proposto nel bando mirava a consolidare la rete esistente e a rafforzare la copertura territoriale attraverso una distribuzione articolata delle basi. La procedura appena conclusa senza offerte era stata avviata poco più di due mesi fa. L’assenza di manifestazioni di interesse impedisce di procedere a una comparazione tra proposte tecniche e offerte economiche, lasciando inevasa la selezione del gestore per il prossimo ciclo contrattuale. Gli uffici competenti dovranno ora valutare i passaggi successivi, tenendo conto delle esigenze operative e delle tempistiche imposte dalla scadenza del rapporto in corso.

L’attività continuerà secondo l’assetto attuale.

Al momento, il dato formale è che per il periodo 2026-2034 non è stato individuato alcun soggetto cui affidare la gestione del servizio regionale di elisoccorso. Fino alla conclusione del contratto vigente l’attività continuerà secondo l’assetto attuale, mentre resta da definire il percorso amministrativo che condurrà alla selezione di un nuovo operatore o all’adozione di misure transitorie per assicurare la prosecuzione del servizio senza interruzioni.

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Pietro Serra nasce a Sassari il 7 aprile 1988 e cresce a Sorso, cittadina nella provincia di Sassari. Giornalista pubblicista, dal 22 gennaio 2024 è direttore del Giornale di Oristano.