Esplode la bombola di una stufa a Ghilarza, due morti

Ambulanza, soccorritori

Due morti nell’esplosione della bombola di una stufa a Ghilarza.

È di due morti il bilancio della tragedia avvenuta questa mattina a Ghilarza, dove due persone hanno perso la vita nell’esplosione di una stufa a gas che ha provocato un incendio all’interno di un’abitazione in via XVI Marzo. L’allarme è stato lanciato intorno alle 8:30.

Rapido l’intervento dei vigili del fuoco.

Dalla sala operativa dei vigili del fuoco di Oristano è stata attivata una squadra del Distaccamento di Abbasanta, inviata sul posto dopo la segnalazione di un incendio scoppiato all’interno di una casa. Quando i soccorritori sono arrivati nell’abitazione interessata dal rogo, la situazione appariva già estremamente grave. Le fiamme si erano propagate rapidamente tra arredi e suppellettili dell’appartamento, alimentate con ogni probabilità da una stufa a gas da cui sarebbe partito l’innesco dell’incendio e, secondo alcuni testimoni, anche un’esplosione.

La zona è stata messa in sicurezza e ora si indaga sulle cause.

I vigili del fuoco hanno avviato immediatamente le operazioni di spegnimento e di contenimento del rogo, lavorando per impedire che il fuoco potesse estendersi ad altri ambienti della struttura o agli edifici vicini. Parallelamente sono state avviate anche le attività di messa in sicurezza dell’area interessata, con controlli accurati per verificare eventuali ulteriori rischi legati alla presenza di gas o materiali combustibili.

Marito e moglie sono morti nell’esplosione della stufa a gas a Ghilarza.

All’interno dell’abitazione si trovavano due persone, marito e moglie. Le condizioni dell’uomo, secondo quanto ricostruito dai soccorritori, sono apparse subito disperate. Quando il personale di emergenza è entrato nell’appartamento, per lui non c’era ormai più nulla da fare. Diversa la situazione della donna, per la quale si è tentato un disperato intervento sanitario. Sul posto è stato fatto arrivare anche l’elicottero dell’Areus, il servizio regionale di emergenza urgenza della Sardegna, attivato dalla centrale operativa di Cagliari per garantire un eventuale trasferimento rapido in ospedale. Nonostante il tentativo di soccorso, anche per la donna non è stato possibile evitare il tragico epilogo.

Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Oristano.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, incaricati di svolgere i rilievi necessari per chiarire con precisione la dinamica di quanto accaduto. Le prime ipotesi indicano che il rogo possa essere stato originato da una stufa a gas presente nell’abitazione, ma saranno gli accertamenti tecnici a stabilire con esattezza l’origine delle fiamme e le cause dell’esplosione che ha dato il via all’incendio. La zona è stata temporaneamente isolata per consentire alle squadre di soccorso di operare in sicurezza e per permettere ai tecnici di effettuare tutte le verifiche necessarie. L’intervento dei vigili del fuoco è in corso, tra operazioni di spegnimento, bonifica e controllo delle strutture dell’edificio, con l’obiettivo di escludere ulteriori pericoli.

In passato si era verificato un episodio simile sempre a Ghilarza.

L’episodio riporta l’attenzione su altri incidenti simili verificatisi nel territorio negli ultimi tempi. Nella stessa area di Ghilarza, il 7 ottobre 2024, un incendio aveva interessato una bombola di Gpl collocata all’interno del cortile di un muristene nel novenario di San Serafino, nell’agro del paese. Anche in quell’occasione l’intervento dei vigili del fuoco del Distaccamento di Abbasanta era stato rapido. Gli operatori avevano raggiunto il luogo della segnalazione in tempi brevi, riuscendo a circoscrivere le fiamme e a mettere in sicurezza la bombola e l’area circostante. L’episodio aveva generato apprensione tra i residenti della zona, ma grazie all’azione tempestiva dei soccorritori non si erano registrate conseguenze per le persone.

I danni dopo l’esplosione di una bombola a Sedilo.

Un altro episodio che aveva richiamato l’attenzione sul rischio legato all’uso di gas domestico si era verificato poche settimane prima, nel settembre 2024, a Sedilo. In quel caso un’esplosione provocata da una bombola di Gpl all’interno di un appartamento aveva causato ingenti danni strutturali all’edificio coinvolto. Nonostante la violenza della deflagrazione e i danni alle strutture, la vicenda si era conclusa senza vittime né feriti.

Due feriti gravi si registrarono a Laconi.

Ancora più gravi erano state invece le conseguenze di un incidente avvenuto nell’aprile dello stesso anno a Laconi. Nel centro storico del paese una forte esplosione aveva interessato una casa di due piani. Secondo le ricostruzioni effettuate all’epoca, la causa sarebbe stata una perdita di gas propano proveniente da una bombola collegata a una stufa domestica. L’esplosione aveva provocato il crollo di tutti i muri divisori interni dell’edificio, causando danni rilevanti alla struttura. I due occupanti dell’abitazione erano stati soccorsi e trasferiti in ospedale in condizioni molto gravi.

Informazioni su Pietro Serra 1461 Articoli
Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.