
L’allarme bomba nel centro di Oristano si è rivelato falso.
Un falso allarme bomba è stato registrato ieri sera, 27 maggio, nella sede del Gremio dei Falegnami di Oristano, nel pieno centro cittadino, in via Eleonora. La segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 è arrivata dai cittadini di passaggio dopo il ritrovamento di una scatola di cartone posizionata sul gradino d’ingresso dell’edificio.
Sulla vicenda indagano gli agenti della polizia di Stato.
La chiamata ha portato sul posto una pattuglia della polizia di Stato, che ha assunto il controllo dell’area disponendo la chiusura del tratto interessato e impedendo l’accesso ai passanti e ai residenti della zona. Gli agenti hanno scelto di non procedere all’apertura del pacco in via ordinaria, applicando le misure di sicurezza previste in situazioni analoghe. Contestualmente è stato richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno collaborato alle operazioni di messa in sicurezza del perimetro.
Alcuni componenti del Gremio dei Falegnami erano presenti alla scena.
Sul posto sono arrivati alcuni componenti del Gremio dei Falegnami, realtà storica cittadina che organizza la Sartiglia del martedì di Carnevale. Tra loro si trovava anche il presidente Cesare Muru, che ha seguito le fasi iniziali dell’intervento insieme agli altri rappresentanti dell’associazione, in attesa degli accertamenti tecnici. Momenti di grande tensione che, fortunatamente, si sono conclusi con la notizia del falso allarme bomba.
Gli artificieri hanno confermato che l’allarme bomba nel centro di Oristano era falso.
La situazione è rimasta sotto controllo fino all’arrivo degli artificieri, intervenuti prima della mezzanotte per le verifiche specialistiche sul contenuto della scatola. Le operazioni si sono svolte direttamente sul posto, senza che venisse registrata alcuna esplosione o manovra di apertura non controllata. Gli specialisti hanno successivamente accertato che all’interno del contenitore non era presente materiale esplosivo, ma soltanto alcuni oggetti di natura non pericolosa. Una volta completate le verifiche, l’area è stata progressivamente riaperta e la circolazione nella zona è tornata alla normalità.
Resta in piedi l’ipotesi dell’atto intimidatorio.
Resta tuttavia aperta la valutazione sulla natura dell’episodio, che viene al momento ricondotto a un possibile gesto intimidatorio. All’interno del materiale rinvenuto era infatti presente una scritta riportata su una mattonella, in lingua sarda, che recitava “Su frastimu e’ commenti su santu, de cresia bessidi a cresia torrada”. L’espressione è stata interpretata come un messaggio dal contenuto ammonitorio rivolto a chi pronuncia imprecazioni, o più largamente che sparla, con un richiamo simbolico al ritorno delle parole negative al mittente.
Lo scorso anno un altro falso allarme.
L’episodio ha riportato l’attenzione su un caso analogo avvenuto lo scorso anno, sempre nella stessa area cittadina. In quella circostanza, 31 maggio 2025, i carabinieri della Compagnia di Oristano erano intervenuti per isolare via Othoca, all’incrocio con via Aristana, e limitare l’accesso dei passanti, anche in prossimità di un esercizio di ristorazione da asporto. Le verifiche erano state condotte con il supporto degli artificieri, chiamati a stabilire la natura di una scatola sospetta. Anche in quel caso, dopo gli accertamenti, era stato escluso qualsiasi pericolo e si era trattato di un falso allarme.

