Fiammetta Borsellino a Oristano, incontro su padri e figli

L’incontro con Fiammetta a Borsellino a Oristano.

Una testimonianza di grande intensità arriverà il prossimo 12 maggio nel giardino del Museo Diocesano Arborense, dove è attesa Fiammetta Borsellino, terzogenita del giudice Paolo Borsellino, assassinato dalla mafia nel 1992. La figlia del magistrato palermitano parteciperà all’incontro dal titolo “Padri, storie e racconti”, inserito all’interno di un più ampio percorso dedicato alla scrittura autobiografica e al tema della paternità. L’iniziativa è promossa dall’Istituto di Massama, con il coinvolgimento diretto della Direzione del carcere e della Caritas di Oristano, mentre all’esterno vede in prima linea la Pastorale familiare dell’arcidiocesi.

La storia familiare segnata da un tragico evento.

L’evento rappresenta la tappa importante di un progetto che intende approfondire il rapporto tra padri e figli attraverso narrazioni personali e riflessioni condivise. In questo contesto, la presenza di Fiammetta Borsellino assume un valore particolare, portando una storia familiare segnata da un tragico evento che ha segnato la storia italiana contemporanea.

L’evento è stato promosso dall’arcidiocesi di Oristano.

L’organizzazione dell’appuntamento si è sviluppata attraverso un lavoro sinodale che ha visto collaborare diverse realtà ecclesiali. Accanto alla Pastorale familiare, partecipano attivamente anche la Pastorale diocesana Giovanile e Vocazionale e l’Azione Cattolica dell’arcidiocesi di Oristano, impegnate insieme nella realizzazione dell’incontro. L’intero percorso è frutto della collaborazione con l’Associazione Verso Itaca Aps, realtà che da diversi anni promuove laboratori di scrittura autobiografica in vari contesti, tra cui quello carcerario e quello comunitario.

Un momento di formazione e di confronto aperto.

L’appuntamento del 12 maggio si configura dunque come un momento di formazione e di confronto aperto sia per la comunità ecclesiale arborense sia per la società civile, nel segno di una riflessione profonda sul ruolo della paternità e sul valore delle storie personali.

Informazioni su Emanuele Canu 1083 Articoli
Mi chiamo Emanuele Canu e lavoro come videomaker e fotografo. Raccontare storie attraverso immagini e video è la mia più grande passione, soprattutto quando si tratta di eventi pubblici e momenti di condivisione. Amo l’energia della movida, l’atmosfera viva delle serate e tutto ciò che accade davanti ai miei occhi, pronto a essere catturato. Nel tempo ho sviluppato anche un forte interesse per la conduzione, diventando presentatore di eventi. Mi piace stare a contatto con le persone, coinvolgerle e dare ritmo a ogni situazione, unendo creatività, comunicazione e presenza scenica in ogni esperienza professionale che vivo.