La Sartiglia 2026 si farà senza casco e giubbino.
La Sartiglia resta fedele alla propria storia e potrà svolgersi senza modifiche alla sua identità. La manifestazione simbolo di Oristano andrà in scena senza l’adozione di caschetti e giubbini protettivi, preservando riti, gesti e simboli che la caratterizzano da secoli.
Il riconoscimento dei percorsi della Sartiglia e della Pariglia.
L’annuncio è stato ufficializzato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Massimiliano Sanna e dal deputato Francesco Mura. Al centro della comunicazione il riconoscimento dei percorsi della Sartiglia e della Pariglia da parte dell’Ente di promozione sportiva Asi, passaggio decisivo che consente alla manifestazione di non rientrare nell’ambito di applicazione del Decreto Abodi. La normativa, infatti, esclude espressamente gli eventi che si svolgono su tracciati riconosciuti dal Ministero delle Politiche agricole e forestali, dalla Fise o da un ente di promozione sportiva. La notizia, arrivata nella tarda serata di ieri, ha chiuso una fase segnata da dubbi e timori legati all’organizzazione della prossima edizione. Con il venir meno dell’obbligo dei dispositivi di protezione individuale, considerati incompatibili con l’uso della maschera e con la tradizione stessa della corsa, viene ristabilito l’equilibrio tra tutela della sicurezza e rispetto del patrimonio culturale.
Le parole del sindaco Massimiliano Sanna.
“Abbiamo lavorato per mesi e nella tarda serata di ieri è finalmente arrivato il risultato – ha detto il sindaco Massimiliano Sanna, che questa mattina ha anche incontrato il Prefetto e il Questore per comunicare la tanto attesa svolta -. L’Asi ha riconosciuto i nostri percorsi e questo consente alla Sartiglia di uscire dal campo di applicazione del Decreto Abodi. Il risultato, frutto di un incessante lavoro di squadra – e ringrazio tutti coloro che su questo hanno lavorato in silenzio, con pazienza e dedizione, spesso subendo critiche non meritate – consente lo svolgimento della Sartiglia nel pieno rispetto della tradizione e della storia della città. I percorsi, inoltre, rispondono pienamente alle norme in materia di sicurezza e quindi anche questo aspetto è garantito, come avviene regolarmente ogni anno”.
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Il lavoro di interlocuzione portato avanti per evitare l’applicazione del decreto.
Sul piano politico e istituzionale il percorso che ha condotto alla soluzione è stato seguito da vicino anche a Roma. Il deputato Francesco Mura ha richiamato il lavoro di interlocuzione portato avanti per evitare che l’applicazione del decreto producesse effetti non previsti sulle manifestazioni storiche.
“L’idea che 6 secoli di storia potessero interrompersi per l’applicazione di un decreto che, nelle sue finalità, non aveva certo questo intento non era ammissibile – ha spiegato il Deputato, Francesco Mura, che da mesi a Roma ha condotto un intenso lavoro di mediazione per individuare una soluzione -. Grazie all’Asi e al suo presidente Claudio Barbaro, che è anche sottosegretario del Governo Meloni, si è trovata la soluzione più idonea a garantire lo svolgimento della manifestazione nel rispetto della tradizione, senza trascurare la sicurezza. Nel frattempo i ministri dell’Agricoltura, dello Sport e della Salute stanno già lavorando all’iter procedurale per la modifica dell’attuale decreto, introducendo norme utili a tutelare le manifestazioni storiche”.
La complessità del lavoro svolto e il valore dell’approccio prudente.
Un passaggio tecnico e normativo che, secondo la Fondazione Oristano, richiede tempi e competenze specifiche. Il presidente Carlo Cuccu ha rimarcato la complessità del lavoro svolto e il valore dell’approccio prudente adottato nei mesi scorsi.
“L’operazione di modifica di un decreto è estremamente complessa e comporta tempi lunghi: chi sostiene il contrario non sa di cosa parla – ha sottolineato il presidente della Fondazione Oristano, Carlo Cuccu -. Se siamo riusciti a ottenere un risultato così importante è soprattutto merito del deputato Francesco Mura e di tutti coloro che, per mesi, hanno svolto un lavoro quotidiano, silenzioso e sotto traccia. L’interpretazione di una norma non è né semplice né automatica. Abbiamo lavorato con rispetto e senso di responsabilità e oggi possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. Ci tengo inoltre a precisare che l’acquisto dei caschetti e dei giubbini da parte della Fondazione Oristano è stato un atto cautelativo e di responsabilità e non ha mai rappresentato il tentativo di imporre qualcosa a qualcuno”.
Grande soddisfazione per il buon esito.
Anche gli organismi direttamente coinvolti nella manifestazione hanno espresso soddisfazione. Il presidente del Comitato Sartiglia, Carlo Pala, ha richiamato l’impegno costante profuso negli ultimi mesi: “Stiamo lavorando da quattro mesi per raggiungere questo risultato e oggi posso solo ringraziare tutti coloro che si sono spesi per salvare la Sartiglia”. A chiudere il quadro è stato l’intervento dell’assessore alla Cultura Simone Prevete, che ha rivolto un ringraziamento ai Gremi e ai cavalieri, sottolineando come, anche nelle fasi più complesse della vicenda, abbiano scelto di riporre fiducia nelle istituzioni e nel lavoro portato avanti per garantire lo svolgimento della manifestazione.
