
Generazione Italie Sardegna valuta documenti sui fondi regionali.
Il Movimento Generazione Italie ha formalmente richiesto l’accesso ai documenti, ai dati e alle informazioni riguardanti i 22 milioni e 500 mila euro spesi dai consiglieri regionali della Sardegna senza apparente criterio di merito e necessità. La richiesta è stata inviata tramite Pec, in linea con le procedure di trasparenza.
In una Pec sono contenuti tutti i documenti richiesti.
Nei giorni scorsi, l’ufficio regionale per la trasparenza e l’anticorruzione ha risposto prontamente, inviando una Pec contenente i documenti richiesti. I file sono sotto l’analisi dell’ufficio legale del Movimento Generazione Italie, che procederà ad una valutazione approfondita.
La posizione del Movimento Generazione Italie.
L’obiettivo è capire se le informazioni fornite siano sufficienti e soddisfacenti a giustificare una spesa che appare, a prima vista, controversa. La posizione del Movimento rimane ferma: “Questo intervento politico è difficile da comprendere in un contesto in cui la Regione Sardegna è alle prese con problemi economici gravissimi. La crisi che colpisce l’isola è drammatica, con un continuo flusso di giovani sardi costretti a emigrare, mentre la Sardegna stessa si trova sotto il peso delle multinazionali che la considerano ancora una risorsa da sfruttare. In un simile scenario, le scelte politiche devono essere giustificate con attenzione e coerenza, altrimenti rischiano di alimentare il malcontento di una popolazione sempre più delusa”, afferma Manuel Pirino presidente di Generazione Italie.

