Oristano guida la Sardegna nella raccolta differenziata

Rifiuti, spazzatura, raccolta differenziata

I dati della raccolta differenziata in provincia di Oristano.

Oristano si conferma la provincia più attenta alla raccolta differenziata in Sardegna, superando l’81% di rifiuti separati correttamente. A certificare il primato è l’ultimo rapporto del Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai), che fotografa lo stato della gestione dei rifiuti d’imballaggio nel 2023, anno in cui la provincia ha fatto registrare oltre 95 chilogrammi pro-capite di imballaggi a fine vita conferiti al sistema consortile. Un dato che pone Oristano tra le pochissime province italiane a superare la soglia dell’80%, ben oltre il 65% previsto come minimo dalla normativa.

L’intero territorio regionale si distingue per prestazioni ambientali di alto livello.

Secondo i dati Conai, la Sardegna ha raggiunto nel 2023 una percentuale di raccolta differenziata pari al 76,3%, migliorando leggermente rispetto al già ottimo risultato del 2022. Una performance che le consente di rientrare, ancora una volta, nella top tre delle Regioni italiane più virtuose in questo settore dell’economia circolare.

I dati della raccolta differenziata nelle altre province dopo Oristano.

A livello provinciale, subito dopo Oristano, si posizionano Nuoro con il 79,6% di raccolta e un pro-capite conferito a Conai pari a 86 chilogrammi, e la provincia del Sud Sardegna, che con il 79,4% e 85 chilogrammi pro-capite conquista il terzo posto. Seguono Cagliari, che supera comunque il 78%, e Sassari, ferma al 71% ma con un conferimento medio di oltre 88 chilogrammi per abitante. Il quadro complessivo, delineato da Conai sulla base dell’accordo Anci-Conai in vigore, evidenzia un impegno trasversale su tutto il territorio. Tutte le province dell’isola, infatti, superano ampiamente la soglia del 70% di raccolta differenziata, confermando l’efficacia dei sistemi di gestione adottati e la crescente consapevolezza ambientale dei cittadini sardi.

Un dato in leggera flessione rispetto a due anni fa.

Nel 2023, i Comuni della Sardegna hanno conferito al Consorzio oltre 115.000 tonnellate di rifiuti d’imballaggio, una quantità che, distribuita in cassonetti, coprirebbe più di sei volte la tratta autostradale tra Sassari e Cagliari andata e ritorno. Si tratta di un dato in leggera flessione rispetto alle 150.000 tonnellate del 2022, ma il calo, spiega Conai, non indica un peggioramento delle abitudini di raccolta. Piuttosto, la minore quantità intercettata dal Consorzio testimonia il rafforzamento del ruolo del mercato, che ha avviato direttamente al riciclo una quota crescente di materiali, grazie a condizioni economiche più favorevoli. Nel corso dell’anno, il sistema consortile ha riconosciuto ai Comuni sardi quasi 24 milioni di euro per la valorizzazione degli imballaggi conferiti, un sostegno economico importante che contribuisce a sostenere i costi della raccolta e a premiare le buone pratiche ambientali.

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