
I bandi dei carabinieri escludono l’insularità in Sardegna.
Resta priva di un intervento risolutivo la questione legata al mancato recepimento del principio costituzionale di insularità nei bandi di concorso dell’Arma dei Carabinieri, nonostante i richiami normativi e le sollecitazioni istituzionali avanzate negli ultimi mesi anche in Sardegna. Al centro del dibattito vi è l’assenza di un adeguamento all’articolo 119, comma 6, della Costituzione, che riconosce le specificità delle realtà insulari, a fronte invece dell’applicazione, nei medesimi bandi, di disposizioni derivanti dai decreti di attuazione dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige, considerati di rango subordinato.
La problematica era emersa attraverso un’interrogazione in Consiglio regionale.
La problematica era emersa già nell’ottobre del 2025, quando il consigliere regionale Aldo Salaris aveva indirizzato un’interrogazione alla presidente della Regione Sardegna, richiamando l’attenzione sull’esigenza di un allineamento normativo che tenesse conto delle condizioni peculiari dei territori insulari. A quella iniziativa era seguita una risposta ufficiale da parte del Direttore generale della Presidenza della Regione, nella quale si evidenziava la volontà di promuovere azioni finalizzate al riconoscimento delle priorità di assegnazione per le sedi situate nelle isole.
Un dialogo tra le rappresentanze sindacali e le articolazioni territoriali dell’Arma.
Nel documento si prospettava inoltre la costruzione di un dialogo strutturato con le rappresentanze sindacali e le articolazioni territoriali dell’Arma, ritenuto necessario per monitorare in modo continuo il fabbisogno di personale e garantire la continuità dei servizi di sicurezza e controllo del territorio. In tale contesto, si faceva esplicito riferimento alla necessità di applicare in maniera concreta il principio di insularità nelle politiche di reclutamento, assegnazione e permanenza del personale. Nonostante gli impegni dichiarati, il quadro non risulta modificato in maniera sostanziale e il tema continua a essere oggetto di attenzione, senza che siano stati adottati provvedimenti in grado di incidere in modo strutturale sulla normativa vigente. La mancata attuazione del principio costituzionale viene indicata come un nodo ancora irrisolto, con possibili ricadute sull’efficacia delle politiche pubbliche rivolte ai territori insulari.
L’insularità èun elemento centrale nelle strategie pubbliche.
Già in precedenza, la Direzione generale della Presidenza della Regione Sardegna aveva rimarcato come l’effettiva osservanza del principio di insularità rappresenti un elemento centrale nelle strategie pubbliche, in particolare nei settori della sicurezza, della giustizia e della coesione territoriale. In questa prospettiva, si ribadisce l’esigenza di garantire condizioni adeguate di legalità, tutela e sviluppo per le comunità insulari, attraverso strumenti normativi coerenti con la Costituzione.
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La posizione del Nuovo Sindacato Carabinieri relativi ai bandi e all’insularità.
“Continueremo ad evidenziare la problematica nelle opportune sedi istituzionali. Ci sono in gioco il futuro della Sardegna e delle altre Isole italiane, nonché l’attuazione della Costituzione”, dichiara il segretario generale regionale per la Sardegna del Nuovo Sindacato Carabinieri, Remo Giovanelli

