Riola Sardo, minoranza denuncia silenzio su richiesta di documenti

Comune Riola Sardo

La denuncia della minoranza del Comune di Riola Sardo.

Parte dal silenzio, più che dal ritardo, la presa di posizione di Mario Cesare Secci, da alcune settimane nuovo capogruppo della minoranza “Arriora” nel Consiglio comunale di Riola Sardo. Una vicenda che riguarda l’accesso agli atti su una recente procedura concorsuale e che, secondo quanto riferito, non avrebbe ancora ricevuto alcun riscontro da parte dell’amministrazione, nonostante richieste formali inviate nel rispetto delle modalità previste dalla legge e reiterate più volte: “La cosa che mi sorprende di più non è il ritardo. È il silenzio”.

La posizione del gruppo di minoranza nel Comune di Riola Sardo.

Secci interviene per chiarire la posizione del gruppo, sottolineando l’assenza di accuse e ribadendo la natura della richiesta avanzata: “Vorrei chiarire subito una cosa. Noi non abbiamo mai parlato di colpevoli, né abbiamo formulato accuse. Abbiamo semplicemente chiesto documentazione amministrativa relativa a una procedura pubblica. È esattamente ciò che un consigliere comunale ha il dovere di fare”.

Il diritto dei consiglieri di ottenere dagli uffici tutte le informazioni utili.

Il riferimento normativo indicato è l’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali, che riconosce ai consiglieri il diritto di ottenere dagli uffici tutte le informazioni utili all’espletamento del mandato. “Non si tratta di una cortesia politica – osserva Secci -, ma di una prerogativa prevista dall’ordinamento. Il controllo sugli atti amministrativi non appartiene alla maggioranza o alla minoranza: appartiene al Consiglio Comunale nel suo complesso”.

Nessuna risposta alla richiesta inviata in posta elettronica certificata.

La richiesta, spiega il capogruppo, era stata inizialmente trasmessa tramite posta elettronica certificata, poi reiterata e infine inviata direttamente al segretario comunale, figura chiamata a garantire la correttezza amministrativa e la tutela delle prerogative consiliari. Anche in questo caso, tuttavia, non sarebbe arrivata alcuna risposta. “Ed è questo il punto che personalmente mi lascia più perplesso – continua Secci – perché quando perfino una comunicazione istituzionale inviata direttamente al Segretario Comunale rimane priva di qualunque riscontro, il problema smette di essere amministrativo e diventa istituzionale”.

La prudenza della minoranza del Consiglio comunale di Riola Sardo.

Il tono di Secci resta prudente, senza accuse esplicite, ma il tema sollevato apre una riflessione politica: “Può esistere un ritardo. Può esistere un problema organizzativo. Ma il silenzio assoluto davanti a richieste reiterate di un capogruppo consiliare è un fatto che merita almeno una riflessione. Mi domando perché un’amministrazione dovrebbe sottrarsi al confronto documentale su atti pubblici. La trasparenza amministrativa dovrebbe tutelare prima di tutto chi governa, non chi sta all’opposizione”.

Un passaggio che richiama anche il tema dei rapporti istituzionali.

“In questi mesi ho sentito spesso parlare di collaborazione istituzionale, rispetto dei ruoli e dialogo. Eppure, nel momento più semplice, quello di trasmettere documentazione amministrativa richiesta da consiglieri comunali, tutto sembra improvvisamente fermarsi”, rimarca Secci. La vicenda, viene confermato dal consigliere, è stata segnalata alla Prefettura di Oristano, all’Ufficio Enti Locali e al Difensore civico regionale: “Non per creare conflitti, ma perché ritengo che le istituzioni debbano aiutarsi reciprocamente a mantenere corretto il rapporto tra organi politici, uffici e cittadini”.

Il funzionamento delle istituzioni comunali.

In chiusura, una considerazione che supera il singolo episodio e richiama il funzionamento delle istituzioni. “Le amministrazioni passano. I sindaci passano. I consiglieri passano. Ma le istituzioni restano. E proprio per questo le regole vanno rispettate sempre, soprattutto quando sembrano scomode o fastidiose. Francamente continuo a sperare che tutta questa vicenda dipenda solo da una singolare idea di efficienza amministrativa. Perché l’alternativa sarebbe molto più preoccupante”, conclude Secci.

Informazioni su Pietro Serra 1.506 Articoli
Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.