Note al femminile, le compositrici da riscoprire a Oristano

Monastero Santa Chiara Oristano

Le compositrici femminili da riscoprire a Oristano.

La chiesa di Santa Chiara a Oristano ospiterà domenica 8 marzo un evento dedicato alla musica e alla memoria femminile, in occasione della Giornata internazionale della donna. Il nuovo incontro del ciclo Musica e parole in Monastero, promosso dal Monastero Santa Chiara Cultura e dalla Delegazione Fai di Oristano, propone un viaggio nel tempo attraverso la storia della composizione musicale “al femminile”, dall’epoca medievale fino ai giorni nostri. La conferenza concerto, intitolata Musica è Donna. Per una storia della composizione “al femminile”, avrà inizio alle 18 e si svolgerà all’interno della suggestiva cornice della chiesa, valorizzando al contempo il patrimonio storico e artistico del monastero.

La musica era spesso un campo inaccessibile alle donne.

La presenza delle donne nella storia della musica è stata a lungo trascurata o sottovalutata, nonostante alcune testimonianze illustri come quelle di Maddalena Casulana, che dimostrano come le compositrici abbiano saputo contribuire in maniera importante alla cultura musicale, spesso sfidando ostacoli di natura sociale, culturale e educativa. Per secoli, l’istruzione musicale femminile era limitata o addirittura negata, e qualsiasi attività creativa doveva restare confinata a un hobby. In particolare, la composizione, considerata per tradizione un dominio quasi esclusivamente maschile, era un campo inaccessibile, riservato alla mente speculativa dell’uomo.

I grandi nomi delle compositrici che verranno ricordate a Oristano.

La conferenza concerto intende raccontare la storia di donne che, pur in condizioni di forte marginalizzazione, hanno lasciato un segno duraturo. Si parte da Santa Hildegard von Bingen, la prima musicista cristiana conosciuta, vissuta nell’XI secolo, figura pionieristica sia per la qualità della sua produzione che per la sua visione culturale. Tra le compositrici di rilievo emerge anche Anna Amalia, duchessa di Weimar e mecenate illuminata, che seppe sostenere e promuovere l’attività musicale con lungimiranza. Non mancano nomi come Francesca Caccini, Fanny Mendelssohn Hensel e Alma Mahler, le cui opere rimasero spesso all’ombra di parenti più noti o di contesti dominati da figure maschili. Altre compositrici, come Barbara Strozzi e Isabella Leonarda, operarono all’interno di ordini monacali e furono limitate a composizioni sacre, ma la loro produzione testimonia una creatività sorprendente e una volontà di esprimere una propria identità artistica nonostante le restrizioni imposte dal loro ambiente.

Le donne hanno contribuito ininterrottamente alla musica.

Il percorso storico proposto dalla conferenza concerto mette in evidenza come, dall’epoca medievale fino al Novecento, le donne abbiano contribuito ininterrottamente alla musica, spesso ignorate da ideologie e convenzioni che ne negavano il ruolo attivo. L’evento si propone di recuperare queste testimonianze, rendendo visibili talenti e percorsi altrimenti dimenticati. La narrazione sarà guidata dal maestro Angelo Castaldo, vicedirettore del Conservatorio di Cagliari e curatore della rassegna, che offrirà un approfondimento dotto e appassionato sulle vicende biografiche e artistiche delle compositrici.

L’esibizione del Gruppo vocale CantiGos.

L’aspetto performativo dell’incontro sarà affidato al Gruppo vocale CantiGos, ensemble nato nel 1997 a Quartu Sant’Elena e composto esclusivamente da voci femminili. In questa occasione, il gruppo si presenterà con dodici coriste e proporrà un repertorio che spazia dalla musica antica e rinascimentale fino al Romanticismo e al Novecento. Negli anni, il gruppo ha anche collaborato con giovani compositori, ampliando la propria ricerca e la propria interpretazione musicale. La direzione è affidata al maestro Matteo Atzori, che coordinerà l’esecuzione rendendo viva e immediata la lettura storica proposta dal curatore.

L’iniziativa è aperta al pubblico con ingresso libero.

Le conferenze concerto di Musica e Parole in Monastero si caratterizzano per l’integrazione tra approfondimento storico e interpretazione musicale, un binomio che mira a restituire al pubblico una fruizione sensoriale e intellettuale al tempo stesso. In questo contesto, la performance del Gruppo CantiGos arricchisce la narrazione, trasformando la storia delle compositrici in un’esperienza immersiva e significativa, capace di celebrare il ruolo delle donne nella storia della musica con equilibrio e rigore scientifico. L’iniziativa è aperta al pubblico con ingresso libero fino a esaurimento posti, con l’avvertenza che non sarà consentito l’accesso una volta iniziata la conferenza. Ai soci Fai è riservato un numero limitato di posti prenotabili online attraverso la piattaforma ufficiale, consentendo di assicurarsi la partecipazione anticipata all’evento.

La chiesa di Santa Chiara diventa uno spazio di memoria storica.

In questo modo, l’evento non solo onora la Giornata internazionale della donna, ma propone una riflessione sul ruolo femminile nelle arti e nella cultura, evidenziando come il contributo delle compositrici abbia attraversato secoli di ostacoli, pregiudizi e invisibilità. La chiesa di Santa Chiara diventa così non solo luogo di ascolto musicale, ma anche spazio di memoria storica e culturale, dove passato e presente dialogano attraverso la voce delle donne che hanno saputo farsi spazio nel mondo della creazione artistica.

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