
L’asfalto con materiali riciclati a Paulilatino.
Un tratto della strada statale 131 “Carlo Felice”, all’altezza di Paulilatino, è diventato il banco di prova per una nuova soluzione tecnologica destinata alla pavimentazione stradale. Qui, mercoledì 4 marzo, Anas ha dato avvio alla sperimentazione di un asfalto progettato per ridurre l’impatto ambientale, inserito nelle operazioni di rifinitura del nuovo svincolo realizzato lungo l’arteria.
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Un progetto pilota sviluppato con il contributo del mondo accademico.
L’intervento rappresenta un progetto pilota sviluppato con il contributo del mondo accademico e dell’industria. Alla sperimentazione partecipano infatti la Facoltà di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Cagliari, la società Officina dell’Ambiente Spa e l’impresa esecutrice Conglomerati Bituminosi Spa, coinvolte nella definizione e nella produzione della miscela innovativa impiegata per la pavimentazione.
Si riduce il ricorso a materie prime provenienti da attività estrattive.
Il nuovo conglomerato bituminoso nasce dall’integrazione, nel ciclo produttivo, di un materiale sabbioso ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani attraverso processi di termovalorizzazione. Questo componente di recupero viene utilizzato in sostituzione della frazione più fine normalmente presente nelle miscele tradizionali destinate alla realizzazione dell’asfalto. In questo modo si riduce il ricorso a materie prime provenienti da attività estrattive, con un conseguente alleggerimento della pressione sulle risorse naturali.
Un approccio che punta a valorizzare il riutilizzo delle risorse.
L’impiego di questo materiale comporta effetti ambientali che, secondo i promotori dell’iniziativa, si sviluppano su due fronti. Da una parte viene limitata la necessità di approvvigionarsi di nuovi aggregati naturali, dall’altra si contribuisce a ridurre la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento in discarica. Il progetto si inserisce quindi in un approccio che punta a valorizzare il riutilizzo delle risorse, applicando principi di economia circolare anche nel settore delle infrastrutture viarie.
Il percorso sperimentale dell’asfalto a Paulilatino proseguirà con la fase scientifica.
Dopo la posa del materiale nel tratto interessato dai lavori, il percorso sperimentale proseguirà con una fase di analisi scientifica. Campioni della miscela saranno infatti sottoposti a verifiche di laboratorio per studiarne il comportamento meccanico e valutare la resistenza della pavimentazione nel tempo. Gli approfondimenti serviranno a determinare se la soluzione adottata sia in grado di mantenere gli stessi requisiti tecnici e di sicurezza previsti per le pavimentazioni stradali tradizionali.
La possibilità di introdurre materiali più sostenibili nei cantieri stradali.
Attraverso questo progetto Anas intende verificare la possibilità di introdurre materiali più sostenibili nei cantieri stradali, senza compromettere le prestazioni delle infrastrutture. L’iniziativa rientra nel più ampio percorso di ricerca e innovazione che l’azienda sta portando avanti nel campo delle opere viarie, con l’obiettivo di integrare tecnologie e processi capaci di ridurre l’impatto ambientale delle attività di costruzione e manutenzione della rete stradale.

