Papa Leone XIV saluta i giovani di Ula Tirso e Neoneli

Papa Leone XIV
Credit: Vatican News

Il saluto di Papa Leone XIV ai cresimandi di Ula Tirso e Neoneli.

Nel corso dell’Angelus celebrato nella mattinata di oggi, 4 gennaio 2026, Papa Leone XIV ha rivolto un saluto a numerosi gruppi di fedeli, con un pensiero particolare dedicato anche ai cresimandi di Ula Tirso e Neoneli. Nel suo intervento dalla finestra del Palazzo Apostolico, il Pontefice ha menzionato realtà provenienti da diverse parti d’Italia, soffermandosi su parrocchie, istituti scolastici e associazioni presenti in Piazza San Pietro.

Il messaggio affettuoso di Papa Leone XIV ai cresimandi di Ula Tirso e Neoneli.

“Saluto il gruppo dell’Oratorio di Pugliano in Ercolano, le famiglie e gli operatori pastorali di Postomia e Porcellengo, i fedeli di Sant’Antonio Abate, Torano Nuovo e Collepasso; come pure i docenti dell’Istituto Rocco-Cinquegrana di Sant’Arpino, gli scout della provincia di Modena e di Roccella Jonica, i cresimandi di Ula Tirso e Neoneli e quelli di Trescore Balneario”, ha affermato il Pontefice.

La vicinanza alle persone colpite dalla tragedia avvenuta a Crans-Montana.

Nel messaggio che ha accompagnato la preghiera mariana, il Santo Padre ha poi manifestato la propria vicinanza alle persone colpite dalla tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, assicurando il ricordo nella preghiera per i giovani che hanno perso la vita, per i feriti e per i familiari coinvolti. Papa Leone XIV ha inoltre richiamato l’attenzione sulla situazione in Venezuela, esprimendo apprensione per l’evolversi degli eventi nel Paese sudamericano.

Il dolore per quanto avvenuto in Venezuela.

“Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica”.

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Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.