Picchiava la compagna davanti ai figli minori, arrestato a Bosa

I carabinieri hanno arrestato un uomo per maltrattamenti a Bosa.

Un 45enne è stato arrestato a Bosa dai carabinieri della Compagnia di Macomer nell’ambito di un’indagine su presunti maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari con l’obbligo di braccialetto elettronico, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Oristano su richiesta della Procura della Repubblica.

Le indagini dei carabinieri sono andate avanti per anni.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, tra la fine del 2022 e marzo 2026 la moglie dell’indagato sarebbe stata sottoposta a continui episodi di violenza psicologica, minacce e umiliazioni. In diverse occasioni i figli minori della coppia sarebbero stati testimoni diretti di tali comportamenti. Le ripetute condotte avrebbero spinto la donna a trasferirsi insieme ai bambini presso l’abitazione della propria madre, cercando così protezione e distacco dall’uomo.

L’uomo si era introdotto nella casa della moglie passando dal cortile.

L’ultimo episodio che ha fatto scattare la denuncia riguarda l’intrusione dell’indagato all’interno del cortile dell’abitazione della moglie. La donna ha segnalato l’accaduto ai carabinieri della stazione di Bosa, fornendo un quadro dettagliato dei fatti e dei presunti abusi subiti nel tempo. Sotto il coordinamento della Procura di Oristano, i militari hanno raccolto elementi ritenuti gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, verificando e documentando le violazioni contestate.

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri di Bosa.

Le risultanze investigative, trasmesse all’autorità giudiziaria, hanno portato all’adozione della misura cautelare. Contestualmente, per l’uomo è stata disposta la custodia in carcere. L’indagine si trova ancora nella fase preliminare e ogni responsabilità dell’indagato sarà valutata nel corso del procedimento penale.

La necessità di adottare misure cautelari idonee a garantire la sicurezza.

L’arresto del 45enne rappresenta l’esito di un’istruttoria durata diversi mesi, durante la quale i militari dell’Arma hanno ricostruito con attenzione la dinamica dei presunti maltrattamenti, ascoltando la vittima e verificando i comportamenti descritti. In particolare, la Procura ha stabilito la necessità di adottare misure cautelari idonee a garantire la sicurezza della persona offesa e dei figli minori, considerata la persistenza dei presunti atti intimidatori e delle intrusioni nell’abitazione familiare.

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Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.