I lavori al porto di Torre Grande a Oristano sono in ritardo.
Un’interpellanza sui lavori in corso al porto turistico di Torre Grande è stata presentata dai consiglieri comunali di minoranza a Oristano, che hanno indirizzato il documento al sindaco Massimiliano Sanna e al presidente del Consiglio comunale Giuseppe Puddu, chiedendo chiarimenti sullo stato di avanzamento dell’intervento. Al centro della richiesta di informazioni vi è il progetto di riqualificazione e potenziamento dell’infrastruttura portuale. L’opera viene considerata strategica per il territorio sotto il profilo economico e turistico, oltre che per il comparto della nautica da diporto.
L’iter amministrativo dell’opera.
Nel testo viene ricostruito l’iter amministrativo dell’opera. Il progetto definitivo era stato approvato dalla Giunta comunale nel marzo 2023, per un valore complessivo superiore ai sette milioni di euro. Successivamente, nell’agosto dello stesso anno, l’appalto è stato assegnato alla società Ingegneria Costruzioni Colombrita, con un importo contrattuale superiore ai tre milioni e seicentomila euro, a cui si aggiungono oneri di sicurezza, cassa e Iva. Il contratto tra il Comune e l’impresa è stato sottoscritto nel novembre 2023.
La lentezza dei lavori nel porto di Torre Grande.
L’avvio dei lavori, inizialmente previsto nei primi mesi del 2024, era stato rinviato al primo ottobre dello stesso anno per evitare interferenze con la stagione estiva. L’effettivo inizio delle attività di cantiere sarebbe però avvenuto soltanto nel novembre 2025. L’intervento risulta suddiviso in cinque fasi operative. Nel documento si evidenzia come l’esecuzione dei lavori proceda con lentezza e abbia già accumulato ritardi rispetto al cronoprogramma originario. Viene inoltre segnalata una presenza ridotta di manodopera all’interno del cantiere. Il primo lotto, che avrebbe dovuto concludersi entro gennaio 2026, non risulta completato. Nel contempo anche le scadenze relative al secondo lotto, fissate per aprile 2026, non sarebbero state rispettate.
Difficile da rispettare il termine ultimo per la conclusione dell’opera.
Alla luce di questi elementi, i firmatari ritengono che il termine finale dei lavori, stabilito per il primo novembre 2026, possa risultare difficile da rispettare. Nel testo si fa riferimento anche alle possibili conseguenze dei ritardi, che potrebbero incidere sugli operatori economici, sui diportisti e sugli utenti del porto, con ripercussioni sull’economia locale. Viene inoltre richiamato il rischio di eventuali contenziosi o richieste di risarcimento danni nei confronti dell’amministrazione comunale.
La richiesta di spiegazioni all’amministrazione comunale.
Attraverso l’interpellanza, i consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire le ragioni dei ritardi accumulati. Domandano inoltre se la scadenza fissata per la conclusione dell’opera sia ancora considerata raggiungibile. Viene inoltre richiesto se siano previste penali in caso di ulteriori slittamenti, se siano state apportate modifiche al progetto iniziale durante l’esecuzione e se il numero di operai attualmente impiegati sia ritenuto adeguato.
La gestione degli spazi portuali durante i lavori.
Ulteriori quesiti riguardano la gestione degli spazi portuali durante i lavori, in particolare il numero di posti barca da mantenere liberi per consentire la rotazione delle imbarcazioni e le modalità operative adottate. I consiglieri chiedono infine se vi siano ancora disponibilità di ormeggi e quali eventuali limitazioni siano previste per gli utenti del porto nella fase attuale del cantiere.
I consiglieri che hanno firmato l’interrogazione sui lavori nel porto di Torre Grande.
A firmare l’iniziativa sono Francesco Federico per Oristano Democratica e Possibile, Francesca Marchi per Sinistra Futura, insieme a Carla Della Volpe, Speranza Perra, Massimiliano Daga del Partito Democratico, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu di Alternativa Sarda Progetto Sardegna.
