
Nessun passo avanti nella lotta al randagismo a Oristano.
A Oristano cresce la preoccupazione non solo per i ritardi nel completamento di un progetto futuro, ma anche per la gestione insufficiente dei doveri correnti legati al benessere degli animali. A 16 mesi dall’annuncio del “Polo Animale” e in assenza di fondi destinati alle sterilizzazioni, l’emergenza ricade ormai interamente sulle volontarie, esauste dopo mesi di impegno costante.
La rabbia degli animalisti.
“La responsabilità del controllo del randagismo sul territorio ricade direttamente sul sindaco Massimiliano Sanna, in quanto massima autorità sanitaria locale. È quindi al primo cittadino che si devono riferire le critiche per il blocco del progetto Polo Animale, annunciato a luglio 2024, e per la sospensione prolungata dei fondi essenziali per la sterilizzazione delle colonie feline riconosciute, misura obbligatoria per legge”, affermano gli animalisti.
Impossibile reperire gli atti amministrativi sul sito istituzionale.
Il ritardo, secondo quanto denunciano gli addetti ai lavori, coinvolge l’intera amministrazione. Difatti, il progetto del “Polo dedicato agli animali d’affezione” era stato formalizzato tramite un Protocollo d’Intesa con l’Asl 5, firmato il 26 luglio 2024. Nonostante l’impegno istituzionale, a oltre un anno dall’accordo non ci sono strutture operative né lavori avviati. Inoltre, risulta impossibile reperire sul sito istituzionale atti amministrativi che certifichino lo stanziamento effettivo dei fondi o l’assegnazione definitiva di un’area destinata al Polo.
La prevenzione del randagismo a Oristano è ancora un miraggio lontano.
A questo ritardo si somma una gestione inefficace del controllo demografico degli animali. Da oltre 12 mesi il Comune non destina più fondi per le sterilizzazioni gratuite, obbligatorie per legge e strumento chiave per la prevenzione del randagismo. Di conseguenza, tutte le responsabilità sanitarie, economiche e logistiche sono ricadute sulle volontarie, che denunciano la situazione con forza: “Ci troviamo di fronte a un’inadempienza inaccettabile. Le promesse dell’Amministrazione si sono scontrate con la negligenza sui doveri più elementari. Il disagio e la sofferenza degli animali sono direttamente proporzionali al tempo perso da parte delle istituzioni”.
L’aumento dei gattini nati per la mancata sterilizzazione.
L’ultima estate ha visto un aumento considerevole dei gattini nati per la mancata sterilizzazione. Il sistema di stalli casalinghi è ormai saturo e l’elevato numero di animali rende difficoltoso trovare adozioni, aggravando la pressione sulle volontarie. Le conseguenze della paralisi amministrativa non ricadono solo sugli amanti degli animali, ma sull’intera comunità. Colonie feline non gestite, prive di ripari e senza punti di riferimento igienici, generano problemi di sporcizia, dispersione incontrollata di cibo e degrado urbano, incidendo negativamente sulla qualità della vita. Ignorare l’obbligo di sterilizzazione comporta inoltre un incremento dei costi pubblici. Le nascite incontrollate costringono il Comune a interventi d’emergenza per la cattura e le cure veterinarie, spese che ricadranno inevitabilmente su tutti i cittadini di Oristano.
Un fallimento nella tutela del benessere animale.
Mentre molti Comuni italiani hanno attivato protocolli costanti di sterilizzazione e dispongono di gattili di transito adeguati, Oristano continua a perdere l’occasione di allinearsi alle migliori pratiche nazionali. La mancata realizzazione del Polo e la sospensione dei fondi per le sterilizzazioni non rappresentano solo un errore burocratico, ma un fallimento nella tutela della salute pubblica e del benessere animale. La città ora chiede risposte immediate. Il progetto deve uscire dalla paralisi burocratica e i fondi destinati alle sterilizzazioni devono essere ripristinati senza ulteriori rinvii, per garantire la tutela degli animali.

