
Revocati gli arresti domiciliari alla coppia residente a Ghilarza.
Revocati gli arresti domiciliari alla coppia milanese accusata di gestire un’attività illecita legata alla vendita di pappagalli a Ghilarza. Il provvedimento, emesso nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Oristano, ha sostituito la misura cautelare con il divieto di dimora nella provincia e il divieto di avvicinamento alla persona offesa.
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L’indagine riguardava una serie di presunte condotte moleste e diffamatorie.
La decisione arriva dopo gli arresti domiciliari disposti su richiesta della Procura di Oristano, a carico della coppia di lombardi trasferitisi da tempo nel Guilcier. I due erano stati sottoposti alla misura restrittiva nell’ambito di un’indagine che coinvolge una serie di presunte condotte moleste e diffamatorie, in parte veicolate anche tramite i social network, e indirizzate soprattutto verso alcuni residenti della zona, tra cui un vicino di casa. Nel corso dell’esecuzione del provvedimento, effettuata dal Nucleo Carabinieri Cites di Cagliari, era scattato anche un sequestro amministrativo che ha riguardato oltre 50 pappagalli custoditi all’interno dell’abitazione della coppia. Secondo gli accertamenti, i due avrebbero dato avvio a una vera e propria attività commerciale priva delle autorizzazioni previste. La loro abitazione, infatti, era stata trasformata in una struttura dove erano presenti numerose gabbie con decine di volatili.
Le dichiarazioni dell’avvocato difensore della coppia.
A rappresentare i due indagati sono gli avvocati Antonino Castorina, del Foro di Reggio Calabria, e Giuseppe Idà, del Foro di Palmi. “Attendiamo la chiusura delle indagini per avere contezza del completo quadro probatorio a carico degli assistiti – spiega l’avvocato Antonino Castorina -. Intanto apprezziamo la circostanza per la quale la misura degli arresti domiciliari siano stati attenuati con una misura meno invasiva”.

