
Denunciato un uomo a Oristano.
Durante un’attività di controllo nel centro urbano, gli agenti della Polizia locale di Oristano hanno individuato un consistente accumulo di rifiuti abbandonati illegalmente, avviando accertamenti che hanno portato a sviluppi ben più rilevanti sul piano giudiziario. Tra i sacchi ammassati in una zona centrale della città è stato infatti rinvenuto anche un frammento di anfora risalente al II secolo avanti Cristo.
L’ispezione ha consentito di fare emergere il reperto archeologico.
L’intervento, inizialmente finalizzato al contrasto del degrado, è stato condotto dall’Ufficio di Vigilanza Ambientale con il supporto dell’Assessorato all’Ambiente del Comune. Nel corso del pattugliamento, gli operatori hanno riscontrato la presenza di numerosi sacchi depositati in modo irregolare, tali da compromettere il decoro dell’area. La successiva ispezione del materiale, necessaria per individuare eventuali elementi utili all’identificazione del responsabile, ha consentito di fare emergere il reperto archeologico. Era nascosto tra rifiuti domestici.
L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Oristano.
Il frammento è stato immediatamente segnalato agli enti competenti per le procedure di catalogazione e tutela, trattandosi di un bene di interesse storico. Parallelamente, gli agenti della Polizia locale hanno proseguito le verifiche, incrociando documenti rinvenuti tra i rifiuti con i dati disponibili nelle banche dati e svolgendo ulteriori accertamenti. L’attività investigativa ha così permesso di risalire all’identità dell’autore dell’abbandono illecito. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Oristano e la sua posizione è ora oggetto di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria. Nei suoi confronti vengono contestati non solo il deposito incontrollato di rifiuti, ma anche il furto di bene culturale. I reperti archeologici sono infatti sottoposti a una specifica tutela normativa e appartengono al patrimonio dello Stato.
Il commento della Polizia locale di Oristano.
“Questo intervento dimostra come il controllo del territorio sia fondamentale non solo per il decoro, ma per la legalità nel suo complesso – commentano dal Comando della Polizia locale -. Il rinvenimento di un reperto storico tra i rifiuti è un fatto grave che sottolinea l’importanza di non abbassare mai la guardia nella difesa del nostro patrimonio, sia ambientale sia culturale”.

