Marceddì rinnova la devozione alla Madonna di Bonaria

Madonna di Bonaria, Terralba

Si rinnova la devozione alla Madonna di Bonaria a Marceddì.

Sarà un fine settimana all’insegna della tradizione religiosa quello in programma nella borgata marina di Marceddì, nel territorio di Terralba, dove la comunità si prepara a rinnovare il proprio legame con la Madonna di Bonaria. Le celebrazioni si svolgeranno nella chiesa dedicata alla Vergine e rappresentano uno degli appuntamenti più sentiti dalla popolazione.

La processione in mare tra i momenti più importanti dedicati alla Beata Vergine.

Nel pomeriggio di venerdì 24 aprile, a partire dalle ore 17, è prevista la recita del Santo Rosario. Subito dopo, alle 17:30, verrà celebrata la Santa Messa con omelia, seguita dalla processione in mare. Come da tradizione, il rito si svolgerà con le tipiche barche a remi che accompagneranno il simulacro in un percorso suggestivo tra le acque, in un’atmosfera carica di significato spirituale e identitario. Il programma proseguirà domenica 26 aprile con un ulteriore appuntamento liturgico. Alle ore 18 è infatti prevista la celebrazione della Santa Messa domenicale, occasione per i fedeli di ritrovarsi nuovamente in preghiera e partecipazione comunitaria.

Il culto della borgata di Marceddì alla Madonna di Bonaria.

Il culto della Madonna di Bonaria costituisce un elemento centrale nella storia e nell’identità di Terralba e della borgata di Marceddì. Si tratta di un culto che si tramanda da oltre un secolo e che continua a essere vissuto con grande partecipazione. Le sue origini risalgono al 1924, quando pescatori e residenti decisero autonomamente di rendere omaggio alla Beata Vergine, riconoscendola come figura di protezione per chi vive e lavora in mare. Nel corso degli anni, questo sentimento religioso si è consolidato, dando vita a una tradizione che unisce aspetti spirituali e popolari. Ogni anno, nel periodo successivo a Ferragosto, la statua della Madonna viene condotta in pellegrinaggio dalla chiesa di Terralba fino a Marceddì, attraversando un percorso seguito da numerosi fedeli. La domenica rappresenta il momento culminante, quando il simulacro viene imbarcato su un peschereccio e guida una processione tra le acque dello stagno, circondato dalle imbarcazioni dei pescatori.

La Madonna resta un punto di riferimento importante per Terralba.

L’evento non si limita a un rito religioso, ma si configura come una manifestazione collettiva capace di coinvolgere l’intera borgata. La figura della Madonna è percepita come presenza protettiva e punto di riferimento per chi affronta quotidianamente il mare, oltre che come simbolo di gratitudine per le grazie ricevute. Ancora oggi la celebrazione richiama numerosi fedeli e visitatori, confermando la forza di una tradizione profondamente radicata.

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Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.