Rissa tra minorenni nel centro di Oristano, indagini in corso

Cattedrale Santa Maria Assunta, Arcidiocesi di Oristano

Le indagini sulla rissa avvenuta nel centro di Oristano.

L’attenzione degli inquirenti è concentrata sull’analisi dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza installati nel centro di Oristano. È da questo materiale che le Forze dell’Ordine confidano di risalire all’identità dei protagonisti dei violenti tafferugli avvenuti tra sabato 3 e domenica 4 gennaio.

Diversi i minorenni coinvolti nella rissa vicino la cattedrale di Oristano.

Al centro della vicenda vi è una rissa che ha coinvolto gruppi di giovanissimi, tra i quali figurerebbero anche alcuni minorenni. L’epilogo dello scontro si è consumato sul sagrato della cattedrale di Santa Maria Assunta, trasformato per diversi minuti in uno scenario di violenza. Secondo le prime ricostruzioni, tuttavia, l’episodio non sarebbe nato in quel punto. I primi attriti sarebbero iniziati altrove, per poi spostarsi e degenerare davanti alla chiesa, assumendo i contorni di una vera e propria spedizione punitiva.

La tensione tra i presenti è stata evidente.

I passanti e gli avventori dei locali della zona si sono trovati ad assistere a una scena descritta da molti come surreale e caotica. Alle urla si sono sommati il sibilo delle cinture utilizzate come fruste. Proprio il timore suscitato dalla violenza dell’azione ha spinto alcuni testimoni a richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, segnalando una situazione ormai fuori controllo.

I giovanissimi sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

Quando le pattuglie sono giunte sul posto, però, il contesto era già cambiato. Il gruppo indicato da alcuni testimoni come presunto responsabile, composto da individui di origine straniera, si era già allontanato approfittando della confusione e del buio, facendo perdere le proprie tracce nonostante le percosse scambiate durante la rissa. Agli agenti non è rimasto che raccogliere le testimonianze di chi ha assistito ai fatti, mentre proseguono le indagini per dare un nome e un volto ai responsabili.

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Mi chiamo Emanuele Canu e lavoro come videomaker e fotografo. Raccontare storie attraverso immagini e video è la mia più grande passione, soprattutto quando si tratta di eventi pubblici e momenti di condivisione. Amo l’energia della movida, l’atmosfera viva delle serate e tutto ciò che accade davanti ai miei occhi, pronto a essere catturato. Nel tempo ho sviluppato anche un forte interesse per la conduzione, diventando presentatore di eventi. Mi piace stare a contatto con le persone, coinvolgerle e dare ritmo a ogni situazione, unendo creatività, comunicazione e presenza scenica in ogni esperienza professionale che vivo.