Oristano, i riti della Settimana Santa nella parrocchia San Paolo

I riti della Settimana Santa nella parrocchia San Paolo a Oristano

La Settimana Santa nella parrocchia San Paolo a Oristano.

A Oristano, la comunità parrocchiale di San Paolo si prepara ad accogliere i riti della Settimana Santa, un periodo di riflessione e celebrazione che culmina nella Pasqua, momento centrale del cristianesimo. La parrocchia ha già avviato le prime celebrazioni: giovedì 26 e venerdì 27 marzo, a partire dalle 15:30, si è svolta la tessitura delle Palme, gesto preparatorio che coinvolge i fedeli nella creazione dei simboli che accompagneranno le processioni.

La benedizione ha aperto la Settimana Santa nella parrocchia San Paolo a Oristano.

Sabato scorso, 28 marzo, alle 17:30, durante la Messa prefestiva, è stata celebrata la benedizione delle Palme, momento in cui la comunità parrocchiale ha ricevuto i rami intrecciati, segno di pace e vittoria spirituale. La Domenica delle Palme, il 29 marzo, ha visto invece la celebrazione della Santa Messa alle 9 del mattino. Questa giornata ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, prima della Passione, e rappresenta l’apertura ufficiale della Settimana Santa.

La Santa Messa in Coena Domini del Giovedì Santo.

I prossimi appuntamenti inizieranno il Giovedì Santo, 2 aprile, quando alle 18 sarà celebrata la Santa Messa in Coena Domini. Questa liturgia ricorda l’Ultima Cena di Gesù con i discepoli, momento in cui viene istituita l’Eucaristia e il sacerdozio ministeriale. All’interno della celebrazione è previsto il rito della lavanda dei piedi, simbolo di umiltà, servizio e amore verso il prossimo, insegnamenti fondamentali per la vita comunitaria.

Le celebrazioni del Venerdì Santo.

Il Venerdì Santo, 3 aprile, alle 17:30, sarà invece il momento dell’Azione Liturgica, rito centrale della giornata che commemora la Passione e la morte di Cristo. Questa celebrazione non prevede l’Eucaristia, ma si articola nella liturgia della Parola, nell’adorazione della Croce e nella distribuzione della Comunione consacrata il giorno precedente.

La Veglia Pasquale del Sabato Santo.

Il Sabato Santo, 4 aprile, alle 21:30, la comunità parrocchiale si ritroverà nuovamente nella chiesa parrocchiale per la solenne Veglia Pasquale. Questa liturgia notturna, tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua, rappresenta il momento più importante della Settimana Santa. La celebrazione include la benedizione del fuoco e dell’acqua, la lettura di brani biblici, il rinnovo delle promesse battesimali e la prima Messa pasquale, accompagnando i fedeli dal silenzio della notte alla gioia della Risurrezione.

La Pasqua simboleggia la vittoria della vita sulla morte.

La Domenica di Pasqua, 5 aprile, alle 9, sarà celebrata la Santa Messa, che rappresenta la conclusione e il culmine del periodo pasquale. La Pasqua simboleggia la vittoria della vita sulla morte, del bene sul male, e offre un messaggio di speranza, rinnovamento e fede per tutti i credenti. La celebrazione cristiana ricorda che la resurrezione di Gesù non è solo un avvenimento storico, ma un annuncio che trasforma la vita quotidiana dei fedeli, rendendo viva la presenza di Cristo nella storia personale e comunitaria.

La lettera dei sacerdoti della parrocchia San Paolo a Oristano per la Settimana Santa.

“La Settimana Santa ci offre l’occasione preziosa per fermarci e per riflettere sull’amore grande che Dio ha per ciascuno di noi. Questo amore non è una parola lontana, ma una presenza viva che si fa strada nella nostra storia: per questo, la Settimana Santa diventa per noi un cammino concreto, un ponte che ci permette di passare dalle nostre fatiche quotidiane alla luce della Risurrezione”, scrivono i sacerdoti della parrocchia don Matteo Ortu, don Francesco Soru, don Gianni Maccioni e padre Patrick Kalala.

“Entreremo nel cuore del Triduo Pasquale con il Giovedì Santo, facendo memoria dell’Ultima Cena. Sarà il giorno del dono totale, del pane spezzato e dell’invito al servizio reciproco, ricordando il gesto di Gesù che lava i piedi ai suoi discepoli per insegnarci che amare significa servire con umiltà. Seguirà poi il Venerdì Santo, il giorno del silenzio e dell’adorazione della Croce, in cui guarderemo a Cristo che offre la sua vita per noi, portando ai piedi di quel legno le sofferenze, le fatiche e le speranze di ogni famiglia delle nostre comunità. Infine, nella Veglia e nella Domenica di Pasqua, esploderà la gioia della Risurrezione: dalle tenebre della morte passeremo alla luce della vita nuova, accogliendo l’annuncio che cambia la storia e il nostro destino, perché Gesù è vivo e cammina accanto a noi ogni giorno, rendendo nuova ogni cosa”, concludono.

Informazioni su Emanuele Canu 1083 Articoli
Mi chiamo Emanuele Canu e lavoro come videomaker e fotografo. Raccontare storie attraverso immagini e video è la mia più grande passione, soprattutto quando si tratta di eventi pubblici e momenti di condivisione. Amo l’energia della movida, l’atmosfera viva delle serate e tutto ciò che accade davanti ai miei occhi, pronto a essere catturato. Nel tempo ho sviluppato anche un forte interesse per la conduzione, diventando presentatore di eventi. Mi piace stare a contatto con le persone, coinvolgerle e dare ritmo a ogni situazione, unendo creatività, comunicazione e presenza scenica in ogni esperienza professionale che vivo.