C’è anche Oristano dietro il gruppo dedito al traffico di droga.
C’è anche Oristano tra le città coinvolte nella vasta operazione antidroga “Termine”, che questa mattina ha visto impegnati oltre 400 carabinieri in un blitz coordinato dal Comando provinciale di Cagliari. L’azione ha portato all’arresto di cinquantanove persone tra carcere e domiciliari, con ulteriori obblighi e divieti di dimora per altri soggetti, e a decine di perquisizioni tra Sardegna, Toscana e Veneto.
Coinvolti nella rete molti italiani e stranieri.
I provvedimenti, richiesti dalla Dda di Cagliari, riguardano italiani e stranieri, molti già noti alle Forze dell’Ordine, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, detenzione e cessione di stupefacenti, oltre al porto e detenzione illegale di armi. L’inchiesta ha smantellato due distinti gruppi criminali: uno dedicato al reperimento e alla distribuzione di cocaina ed eroina nel territorio sardo, l’altro composto da autisti professionisti incaricati del trasporto dei carichi e del saldo dei fornitori, in gran parte albanesi.
Le indagini sul traffico di droga hanno interessato anche Oristano.
Le indagini, avviate nel gennaio 2022 e concluse a maggio 2024, hanno permesso il sequestro di 88 chili di cocaina, 7 chili di eroina e quasi 371.000 euro in contanti. Di particolare rilievo il rinvenimento di armi da guerra, tra cui un lanciagranate “PanzerFaust”, una granata Rpg e una pistola mitragliatrice Uzi, destinate secondo gli investigatori a operazioni criminali di alto livello.
Il contrasto alle reti criminali prosegue senza sosta.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati a Cagliari dal procuratore Rodolfo Sabelli, insieme al pubblico ministero Danilo Tronci e ai vertici locali dei carabinieri, guidati dal generale Luigi Grasso, sottolineando l’importanza dell’azione nel contrasto a reti criminali transregionali, con ramificazioni che si estendono dalla Sardegna fino al centro-nord Italia.
