Stalking all’ex moglie, uomo di Oristano finisce in carcere

Polizia di Stato Oristano

Un uomo di Oristano è finito in carcere con l’accusa di stalking.

Gli agenti della Squadra Mobile di Oristano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo accusato di stalking nei confronti della ex moglie. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha portato all’aggravamento di una misura cautelare precedente, dopo che l’indagato aveva violato ripetutamente le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Le indagini sono scaturite dalla denuncia presentata dalla vittima, che ha permesso di delineare un quadro di comportamenti vessatori protratti nel tempo. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe continuato a molestare l’ex coniuge attraverso minacce e tentativi di contatto, anche dopo la fine della relazione affettiva. La Procura ha coordinato l’attività, che ha fatto emergere elementi indiziari gravi a carico dell’indagato.

Il giudice aveva disposto inizialmente gli arresti domiciliari.

Inizialmente il giudice aveva disposto per lui gli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico e il divieto assoluto di comunicare con la persona offesa. Parallelamente, il Questore di Oristano, Giovanni Corrado Marziano, aveva emesso nei suoi confronti il provvedimento di ammonimento, una misura di prevenzione finalizzata a contrastare condotte di questo tipo. Nonostante tali restrizioni, l’uomo non avrebbe rispettato le regole e avrebbe contattato più volte la vittima e proferito ulteriori minacce, violando in modo reiterato sia gli arresti domiciliari sia il divieto di avvicinamento e comunicazione.

L’uomo è stato condotto in carcere a Oristano con l’accusa di stalking.

Di fronte a queste violazioni documentate, l’autorità giudiziaria ha valutato necessario un inasprimento della misura. Gli arresti domiciliari sono stati sostituiti con la custodia in carcere. Gli agenti della Squadra Mobile hanno quindi rintracciato l’uomo e lo hanno tratto in arresto, conducendolo nel carcere di Massama a Oristano, dove è stato associato a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente. Il caso si colloca all’interno dell’impegno costante della Questura di Oristano nel campo della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere, con particolare attenzione alla tutela delle vittime di stalking e di violenza domestica. Le forze dell’ordine ricordano spesso l’importanza della denuncia tempestiva per interrompere cicli di persecuzione che possono aggravarsi nel tempo.

Pochi mesi fa un altro caso di maltrattamenti in famiglia.

A ottobre dello scorso anno, sempre a Oristano si era registrato un episodio analogo di violenza familiare. In quell’occasione i carabinieri erano intervenuti dopo una chiamata al 112 da parte di una donna che, insieme ai figli minori, si era barricata in casa per sfuggire al compagno. La lite, scoppiata per motivi banali all’interno dell’abitazione condivisa, era degenerata rapidamente. La vittima, terrorizzata per la propria incolumità e per quella dei bambini, aveva chiesto aiuto mentre l’uomo, in preda all’ira, tentava di forzare l’ingresso. I militari erano arrivati in pochi minuti e avevano bloccato il 35enne ancora davanti all’abitazione, procedendo al suo arresto in flagranza per maltrattamenti in famiglia.

Informazioni su Pietro Serra 1462 Articoli
Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.