
Il ricordo di Pietro Cabras a Cuglieri.
La memoria di Pietro Cabras trova oggi un riconoscimento ufficiale nella Regione Sardegna, dove la Giunta ha deciso di intitolare alla sua figura la sede della Stazione del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Cuglieri. La proposta, avanzata dalla presidente Alessandra Todde e condivisa dall’assessore agli Enti Locali, Finanze e Urbanistica Francesco Spanedda, si tradurrà nell’apposizione di una targa commemorativa all’ingresso della struttura. Un gesto che vuole ricordare il giovane agente non solo come professionista, ma anche come simbolo dell’impegno quotidiano di chi lavora per la tutela del territorio.
- LEGGI ANCHE: A Oristano l’ultimo saluto al forestale Pietro Cabras.
Il giovane aveva accusato un malore durante un intervento con la Forestale.
Cabras, originario di Oristano, aveva 28 anni quando nel maggio 2024 ha perso la vita durante un intervento di spegnimento e bonifica di un incendio di modesta entità tra Palmas Arborea e Tiria. Mentre coordinava le operazioni, il giovane agente aveva accusato un malore. I colleghi, nel trambusto dell’emergenza, lo avevano momentaneamente perso di vista, finché un elicottero della Polizia lo aveva individuato a terra, privo di sensi, a circa 150 metri dal rogo. Trasportato d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari, Cabras era stato ricoverato in condizioni critiche, ma nonostante gli sforzi dei medici era morto in serata.
Un monito a non dimenticare il sacrificio di chi opera per la sicurezza.
La notizia della sua morte ha provocato un forte cordoglio a livello locale e regionale. I colleghi e le istituzioni avevano espresso vicinanza alla famiglia e sottolineato l’esempio lasciato dal giovane agente, apprezzato per la dedizione al servizio e la passione per la protezione dell’ambiente. La vicenda ha anche richiamato l’attenzione sui rischi che quotidianamente affrontano gli operatori impegnati nella lotta agli incendi e nella salvaguardia dei territori. L’intitolazione della stazione di Cuglieri si propone dunque come un segno di gratitudine, ma anche come un monito a non dimenticare il sacrificio di chi opera silenziosamente per la sicurezza e la tutela del patrimonio naturale della Sardegna.

