
Ai topi presenti alla stazione di Oristano ci pensa il gatto.
All’ingresso della stazione ferroviaria di Oristano sono stati notati alcuni topi senza vita, lasciati nei pressi delle porte principali. A catturarli è stato il gatto che da tempo staziona all’interno della struttura, presenza ormai familiare. L’animale, muovendosi tra la sala d’attesa e le aree circostanti, avrebbe individuato e ucciso alcuni ratti, depositandoli poi in una zona ben visibile.
La comparsa dei topi alla stazione di Oristano è frequente.
La scena, osservata da diversi viaggiatori e pendolari, ha riportato l’attenzione su una presenza che, secondo quanto viene raccontato, non sarebbe episodica. Negli ultimi tempi, infatti, la comparsa di ratti viene descritta come sempre più frequente sia nel piazzale antistante l’ingresso sia negli spazi interni destinati all’attesa dei treni. Segnalazioni analoghe sarebbero state fatte in più occasioni, contribuendo a delineare un fenomeno che si ripete con una certa regolarità.Il gatto, che si aggira liberamente tra le panchine e i corridoi, sembra aver assunto un ruolo spontaneo di “cacciatore”, intercettando i roditori presenti nell’area.
Il gatto si è dato da fare in diverse occasioni.
Alcuni testimoni riferiscono di averlo visto più volte in azione, soprattutto nelle ore meno affollate della giornata, quando la stazione è più silenziosa. I resti lasciati vicino all’ingresso, visibili a chi entra o esce, rappresentano un segnale evidente di questa attività.
Un fenomeno che non è nuovo e si ripete spesso.
La gestione della stazione ferroviaria è affidata a Trenitalia, responsabile degli spazi e dei servizi offerti ai passeggeri. La presenza dei ratti, segnalata con maggiore insistenza negli ultimi periodi, viene descritta come un elemento ormai ricorrente da parte di chi utilizza la struttura. La situazione viene raccontata attraverso episodi concreti, come quello del gatto e delle sue catture, che rendono evidente un fenomeno percepito come diffuso all’interno dell’area ferroviaria.

