Nella serata di ieri, alle 22:28, una lieve scossa di terremoto ha interessato il tratto di mare al largo di Olbia, senza essere avvertita dalla popolazione. Il movimento tellurico, di magnitudo 2.5 sulla scala Richter, è stato registrato nel distretto sismico del “Tirreno Centrale”, una zona geologicamente attiva che si estende lungo la costa settentrionale della Sardegna. L’epicentro è stato localizzato a circa 10 chilometri di profondità, come rilevato dai sensori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che monitorano costantemente l’attività sismica nel nostro Paese.
Nonostante l’intensità modesta dell’evento, la scossa è stata chiaramente captata dai sismografi situati ad Aglientu, in Gallura, e ad Ajaccio, in Corsica, confermando la buona copertura della rete di monitoraggio sismico nella regione. Grazie alla rilevazione precisa, si è potuto stabilire che il terremoto non ha avuto effetti rilevanti sulla superficie e non ha causato danni strutturali o situazioni di pericolo per i residenti locali.
La scossa, che non ha suscitato particolare preoccupazione tra i cittadini della Gallura, ha tuttavia rappresentato un ulteriore segnale dell’attività geologica che caratterizza il bacino del Tirreno, una zona soggetta a movimenti sismici di bassa intensità, ma comunque monitorata attentamente dalle autorità competenti per garantire la sicurezza della popolazione.
