Zara sorprende con la capsule di Willy Chavarria e tessuti italiani

Zara

Le sorprese del colosso Zara.

In un momento storico in cui notizie di cronaca, politica nazionale e internazionale e gossip si susseguono impetuosamente, catalizzando l’attenzione, noi ci prendiamo questo spazio per raccontare con leggerezza e una mega porzione di popcorn tutte le news più succulente del mondo della moda. Perché alla moda, delle tragedie del mondo, non interessa, lei vuole le attenzioni tutte per sé.

Le sorprese riservate da Zara.

Non avrei mai pensato di parlare così tanto di Zara in una rubrica sulla moda contemporanea, ma mi tocca. Il colosso del gruppo Inditex, infatti, torna a far parlare di sé e lo fa ancora una volta a suon di collaborazioni. Dopo la partnership con John Galliano, infatti, è la volta di Willy Chavarria, che firma la collezione “Vatismo”, acquistabile online e in alcuni store selezionati dal 26 marzo. La capsule non manca di italianità: alcuni tessuti sono stati reperiti dalla penisola. Il brand ha dichiarato: “La collaborazione porta la prospettiva creativa di Willy su una piattaforma mondiale, senza diluizioni e senza compromessi, per donne e uomini dallo stile ricercato”. Rimanete sintonizzati, appena Zara mi chiama per una capsule vi avviso.

Il direttore creativo Nicolas Di Felice ha lasciato la guida del marchio.

È tempo di addii per il brand Courrèges: a distanza di cinque anni dalla nomina, infatti, il direttore creativo Nicolas Di Felice lascia la guida del marchio. Per una volta la decisione è stata presa dallo stilista e non dal brand, che infatti ha dichiarato di volersi dedicare a progetti personali. Il designer ha affermato: “Che avventura incredibile. Ricordo ancora con tanto affetto il mio primo giorno in questa bellissima maison, dove tutto doveva essere ricostruito. Vorrei esprimere la mia più profonda gratitudine al gruppo, in particolar modo per la fiducia”.

Il brand non ha però atteso particolarmente per rimpiazzarlo: ha immediatamente eletto al suo posto Drew Henry, che salirà a maggio al timone della casa di moda e presenterà la sua prima collezione durante la Paris Fashion Week di settembre. Nel curriculum di Henry figurano nomi come Burberry, JW Anderson e Celine. Non ci resta ora che attendere il debutto della sua prima collezione.

Celebrati look iconici e outfit di nicchia.

La moda non è solo nuove collezioni, cambiamenti e novità: spesso è anche archivio. Lo sa molto bene Schiaparelli, che vanta un background invidiabile, dalla sua fondatrice fino alle attuali controverse collezioni. Parte dagli anni ’20 per poi arrivare ai giorni nostri la mostra del V&A di Londra, inaugurata lo scorso 28 marzo. Saranno celebrati look iconici, ma anche outfit di nicchia e meno inflazionati, con particolare attenzione alla figura di Elsa Schiaparelli come imprenditrice femminile. Non ci resta quindi che andare a Londra e godere di questa meravigliosa occasione, nel ricordo di una delle più grandi e innovative creatrici della moda di tutti i tempi.

I marchi comunicano attraverso l’arte.

Continuiamo a parlare di arte, ma lo facciamo da un altro punto di vista. Spesso, infatti, i marchi comunicano attraverso l’arte e diventano mecenati di opere, concetti e filoni artistici e culturali. Jacquemus, a questo proposito, ha pensato bene di finanziare il restauro della nota fontana del Bagno delle Ninfe di Versailles. Il fondatore del brand ha commentato: “Questo mecenatismo unico rappresenta per me un grande motivo di orgoglio”. Ricordiamo che a Versailles il designer ha tenuto ben due sfilate del suo brand: “Le Chouchou” e “Le Paysan”.

La sfilata di Maison Margiela.

Chiudiamo la carrellata di notizie con la più recente, ovvero la sfilata di Maison Margiela orchestrata da Glenn Martens. Lo stilista ha infatti presentato a Shanghai la collezione Autunno/Inverno 2026-27 durante la Fashion Week. Particolarmente importante in questo show è stata la location e la sua organizzazione: a fare da cornice alla sfilata è stato un background di container, dai quali sbucavano modelli e modelle dal volto coperto, come vestiti dal contenuto dei container stessi. Uno show concettuale e coerente con la visione di Martens.

Avanguardia pura.

Si alternano look strutturati e tridimensionali, dai colori sfumati, tessuti goffrati e sprazzi di total black dall’effetto cangiante. In passerella vediamo sia la collezione ready-to-wear che quella “artisanal”, che d’ora in poi, dichiara il marchio, sfileranno insieme. È palpabile l’eredità di John Galliano: dall’inserimento di elementi scenografici come l’abito di cera all’abito di vera porcellana. Tutto molto Martens, ma bisogna dirlo, anche tutto abbastanza Margiela. Con questa ultima news chiudiamo le notizie riguardanti l’ultima settimana. Mettiamoci comodi e attendiamo cos’altro avrà da proporci il Fashion System. Licenziamenti? Giri di poltrone? Avanguardia pura.

Informazioni su Marco Pusceddu 5 Articoli
Laureato in Fashion Design a Milano, ha lavorato come designer, giornalista e organizzatore di eventi moda. Nel 2024 ha fondato Virago, brand genderless in Sardegna, e insegna collezione, figurino e gestione moda a Iannas e Università della Terza Età di Pirri.