La presentazione del caso Volpe 132 ad Ardauli.
Nella serata del primo agosto, ad Ardauli, si terrà la ventesima presentazione del volume intitolato Il caso Volpe 132, opera del giornalista Pier Giorgio Pinna pubblicata da Mediando. L’evento è programmato per le 19:30 presso la Casa Tatti, nel complesso di via San Damiano 13 che ospita la biblioteca comunale e il museo locale, a pochi passi dalle rive del Lago Omodeo, nel cuore della provincia di Oristano.
Una vicenda intrisa di misteri inquietanti.
Il libro affronta con un approccio multimediale una vicenda intrisa di misteri inquietanti. Le recenti sparizioni in mare di due missili lanciati dal poligono di Quirra hanno riacceso il dibattito sulle possibili localizzazioni degli ordigni, interrogandosi se essi possano essersi depositati proprio nelle acque della Sardegna sud-orientale, dove oltre trent’anni fa precipitò un velivolo con a bordo due piloti della Guardia di Finanza. Alla luce di queste circostanze, si solleva anche un ulteriore quesito circa l’efficacia delle operazioni di ricerca, iniziate intorno a Ferragosto e caratterizzate da un divieto di navigazione su un’area marina di circa 400 chilometri quadrati compresa tra Feraxi e Capo San Lorenzo. Queste indagini potrebbero forse rivelare il punto esatto in cui il velivolo, noto come Volpe 132, si è inabissato.
Un alone di segretezza legato a complesse dinamiche di intelligence.
Si tratta di una vera e propria spy story, la cui natura è tutt’altro che romanzesca. Ogni elemento, per quanto incredibile, si radica in eventi realmente accaduti e avvolti da un alone di segretezza legato a complesse dinamiche di intelligence, in un contesto di tensioni geopolitiche che anticipano scenari di possibili conflitti globali.
Ad Ardauli si analizzerà a tutto campo la tragedia di Volpe 132.
La tragedia di Volpe 132 risulta così intrecciata ad almeno altri due episodi drammatici avvenuti nel 1994: l’assassinio della giornalista Ilaria Alpi e del cameraman Miran Hrovatin in Somalia, avvenuto il 20 marzo, e la strage sulla stessa nave Lucina del 7 luglio, quando in Algeria vennero brutalmente uccisi il comandante e sei membri dell’equipaggio italiano. Questi tre eventi sono stati, per decenni, oggetto di depistaggi e manipolazioni che hanno ostacolato le indagini. Tuttavia, negli ultimi mesi, sono riaffiorati numerosi documenti investigativi di grande rilevanza, tra cui una dettagliatissima perizia del Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris), composta da 150 pagine mai divulgate prima, che per lungo tempo si è cercato invano di mantenere riservata.
Una vicenda che torna alla ribalta dell’attenzione pubblica.
La realizzazione di questa presentazione è stata possibile grazie all’impegno degli organizzatori e alla collaborazione della libreria di Ghilarza, gestita da Bachisio Medda, che hanno contribuito a portare all’attenzione pubblica questa vicenda tanto intricata.
