Da Oristano parte l’idea dell’Università del Mediterraneo.
A Oristano, sabato 21 febbraio, alle ore 10:30, l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico “Lorenzo Mossa” in via Enrico Carboni 10 ospiterà il convegno “Istituzione in Sardegna dell’Università del Mediterraneo luogo di contaminazione culturale, scientifica ed occasione di pace fra i popoli”. L’iniziativa si propone di discutere la nascita in Sardegna dell’Università del Mediterraneo, concepita non solo come simbolo, ma come fulcro della vocazione dell’isola a fungere da ponte tra le diverse culture che si affacciano sul Mediterraneo.
Le parole del presidente dell’associazione culturale senatore Lucio Abis.
“Consapevoli del forte carattere attrattivo e unificante che la cultura, la scienza e la conoscenza comportano soprattutto nelle giovani generazioni – spiega Pietro Arca, presidente dell’associazione culturale senatore Lucio Abis -. Si intende lanciare una idea di ospitalità della diversità dei popoli, delle culture e delle religioni, attraverso la creazione di un polo universitario che si faccia carico di sperimentare ed attuare questo sogno di tolleranza e di convivenza pacifica fra i popoli”.
Il progetto dell’Università del Mediterraneo a Oristano.
Secondo Arca, Oristano si propone naturalmente come sede ideale per sviluppare questo progetto, diventando un modello di riferimento a livello internazionale, capace di dimostrare che l’integrazione porta arricchimento, conoscenze nuove e prospettive ampliate. “Stare insieme significherà attraversare di lingue diverse, di usi e costumi differenti le nostre strade, i nostri vicoli e cominciare un’opera ciclopica quale quella di costruire un Mediterraneo di incontro e di pace”, conclude il presidente.
La partecipazione di numerose personalità di spicco.
Il convegno vedrà la partecipazione di dirigenti scolastici, dei rettori dell’Università Lumsa di Roma, professor Francesco Bonini, e dell’Università di Cagliari, professor Francesco Mola, oltre a docenti come il professor Aldo Berlinguer dell’Università di Cagliari – Eitalía e altri esperti. L’incontro offrirà un’occasione per riflettere in maniera approfondita sul ruolo centrale che Sardegna e Oristano possono assumere nella formazione, nella ricerca scientifica e come punto di riferimento per il dialogo culturale e la cooperazione tra i popoli.
