L’intelligenza artificiale entra nelle radiologie della Sardegna

Ospedale, sanità

Nelle radiologie della Sardegna entra l’intelligenza artificiale.

La radiologia degli ospedali sardi si prepara a fare un passo avanti sul fronte dell’innovazione tecnologica. La Regione ha destinato 1,5 milioni di euro all’estensione a tutte le Asl dell’Isola di un progetto che prevede l’impiego dell’Intelligenza artificiale come supporto nell’analisi degli esami diagnostici. Dopo la sperimentazione avviata nella Asl di Nuoro, il sistema sarà progressivamente esteso anche alle altre aziende socio-sanitarie. Tra le realtà interessate ci sarà anche Oristano, dove l’introduzione della nuova tecnologia è attesa prossimamente. L’obiettivo è utilizzare gli strumenti di IA per alleggerire il lavoro dei professionisti, rendere più rapida la valutazione delle immagini e contribuire alla riduzione dei tempi necessari per arrivare al referto.

La tecnologia non sostituirà comunque il medico.

Il progetto punta in particolare a fornire ai radiologi un supporto nella gestione di un settore caratterizzato da un numero crescente di esami e da carichi di lavoro rilevanti. Gli algoritmi potranno aiutare a individuare più velocemente le situazioni che richiedono maggiore urgenza e a segnalare elementi presenti nelle immagini che meritano un’ulteriore valutazione da parte dello specialista. La tecnologia, però, non è pensata per sostituire il medico. La decisione diagnostica resterà affidata al radiologo, mentre l’intelligenza artificiale avrà il compito di affiancarlo durante l’analisi degli esami. Un’impostazione che punta quindi a mettere a disposizione degli operatori strumenti aggiuntivi, soprattutto in un sistema sanitario alle prese con carenze di personale e tempi di attesa da ridurre.

Il sostegno del Movimento 5 Stelle e della maggioranza.

Lo stanziamento è stato approvato con il sostegno della maggioranza e nasce da una proposta del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, promossa dalla consigliera Lara Serra. Le risorse serviranno a coprire diverse fasi dell’intervento, dall’acquisto dei moduli informatici e delle licenze fino all’integrazione delle nuove soluzioni con i sistemi già utilizzati dalle Asl. Il finanziamento comprenderà inoltre le attività necessarie per configurare e mettere in funzione la piattaforma, oltre alla formazione degli operatori e alle procedure di collaudo. Una quota dei fondi sarà destinata anche a rafforzare la sperimentazione già partita nella Asl di Nuoro, considerata il punto di partenza per l’estensione del progetto a livello regionale. La prospettiva riguarda quindi anche il territorio oristanese, dove l’arrivo degli strumenti di Intelligenza artificiale in radiologia potrebbe contribuire alla gestione degli esami e all’organizzazione del lavoro diagnostico. L’obiettivo generale è ridurre i tempi senza rinunciare al ruolo centrale dei professionisti.

L’uso dell’intelligenza artificiale nelle radiologie della Sardegna.

“In un contesto in cui il sistema sanitario regionale affronta criticità croniche legate alla carenza di personale e all’aumento dei carichi di lavoro – ha spiegato Lara Serra – è fondamentale guardare con coraggio e visione all’innovazione digitale come strumento per valorizzare il capitale umano, non per sostituirlo”. Secondo la consigliera, l’innovazione dovrebbe accompagnarsi a formazione e sperimentazione, così da consentire agli operatori di utilizzare in modo efficace le nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale viene quindi inserita in un percorso più ampio di trasformazione digitale della sanità regionale. Il tema riguarda direttamente anche i cittadini. In radiologia, infatti, i tempi necessari per ottenere un referto possono incidere sul percorso successivo di una persona, soprattutto quando un esame deve essere valutato rapidamente per stabilire ulteriori accertamenti o terapie. L’utilizzo di strumenti capaci di supportare il lavoro dei radiologi punta proprio a rendere più efficiente questo passaggio.

Informazioni su Pietro Serra 1.680 Articoli
Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.