San Giovanni Battista, Oristano rinnova l’antica devozione cittadina

Chiesa San Giovanni Battista, Santu Giuann’e Froris, Oristano

Si rinnova la devozione a San Giovanni Battista a Oristano.

Sarà celebrata sabato 29 agosto, nella chiesa di Santu Giuann’e Froris, cappella del Gremio dei Contadini di Oristano, la festa dedicata al Martirio di San Giovanni Battista. L’appuntamento religioso rappresenta uno dei momenti più importanti del calendario liturgico del Gremio e coinvolge ogni anno numerosi fedeli.

La celebrazione della Messa presieduta dall’arcivescovo metropolita.

Il momento centrale della giornata sarà la Santa Messa delle 18, presieduta dall’arcivescovo metropolita di Oristano, monsignor Roberto Carboni. La celebrazione costituirà un’occasione importante per il Gremio e per la cittadinanza, nel segno di una devozione che affonda le proprie radici nella storia della città.

I lavori nella chiesa di Santu Giuann’e Froris.

La chiesa di San Giovanni Battista, conosciuta dagli oristanesi come Santu Giuann’e Froris o Santu Giuann’e Foras, conserva infatti un legame particolare con la tradizione religiosa e civile di Oristano. L’edificio, la cui presenza è documentata già dal XIV secolo, è stato recentemente interessato da un importante intervento di recupero e restauro. I lavori sono stati realizzati attraverso un finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza e con il contributo del Gremio dei Contadini, consentendo di restituire alla comunità un luogo di culto di particolare valore storico.

L’origine della devozione a San Giovanni Battista a Oristano.

La devozione degli oristanesi nei confronti del Battista ha origini lontane e trova testimonianze anche nelle opere e nei simboli che hanno accompagnato la storia della capitale arborense. Un riferimento significativo è rappresentato dal Retablo della Madonna dei Consiglieri, realizzato nel 1547 da Antioco Manias. All’interno dell’opera compare anche San Giovanni Battista, raffigurato tra le figure religiose del retablo. Il dipinto era un tempo collocato nella Cappella del Palazzo di Città, mentre oggi è custodito all’Antiquarium Arborense.

La presenza del Santo nei simboli istituzionali.

Un ulteriore elemento che documenta il rapporto tra il Santo e le istituzioni cittadine risale al 1651. San Giovanni Battista è infatti citato tra i santi presenti nella mazza comunale di quell’anno, uno dei simboli istituzionali della città. La mazza, insieme al gonfalone, accompagnava le principali cerimonie e le occasioni ufficiali dell’Istituzione Civica, testimonianza del ruolo attribuito alla figura del Battista anche nella dimensione pubblica della cittadinanza.

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Mi chiamo Emanuele Canu e lavoro come videomaker e fotografo. Raccontare storie attraverso immagini e video è la mia più grande passione, soprattutto quando si tratta di eventi pubblici e momenti di condivisione. Amo l’energia della movida, l’atmosfera viva delle serate e tutto ciò che accade davanti ai miei occhi, pronto a essere catturato. Nel tempo ho sviluppato anche un forte interesse per la conduzione, diventando presentatore di eventi. Mi piace stare a contatto con le persone, coinvolgerle e dare ritmo a ogni situazione, unendo creatività, comunicazione e presenza scenica in ogni esperienza professionale che vivo.