Febbre del Nilo, altri due ricoveri all’ospedale di Oristano

Ospedale San Martino Oristano

Nuove positività alla Febbre del Nilo in provincia di Oristano.

Due nuovi casi di Febbre del Nilo sono stati confermati dal Dipartimento di Sanità e Prevenzione della Asl 5 di Oristano. I pazienti, entrambi ultrasettantenni residenti a Cabras e Bauladu, sono stati ricoverati all’ospedale San Martino di Oristano. Con questi due casi, salgono a 33 i contagi umani da West Nile virus registrati nel 2025 nella provincia. L’autorità sanitaria ha già avviato l’indagine epidemiologica e predisposto la circoscrizione dell’area di residenza dei contagiati per permettere la disinfestazione entro un raggio di 200 metri dalle abitazioni dei due uomini.

Le raccomandazioni della Asl 5 di Oristano.

“Come di consueto, ricordiamo alle persone, in particolare a quelle fragili e anziane, che è importante proteggersi dalle punture di zanzara, vettore del virus – spiega la direttrice del Dipartimento di Sanità e Prevenzione della Asl 5 di Oristano, Maria Valentina Marras -. Evitare i ristagni d’acqua, dove proliferano le larve, è fondamentale: svuotare di frequente ciotole ed abbeveratoi per animali, sottovasi, contenitori, piscine per bambini. Importante poi quando si è all’aperto, specie all’imbrunire, coprire il corpo, gambe e braccia, con abiti chiari, utilizzare spray repellenti ed applicare zanzariere a porte e finestre per mettere al sicuro le proprie abitazioni”.

Si lavora a tutto campo per limitare la diffusione del virus.

L’attenzione resta alta. Le autorità sanitarie invitano la popolazione a seguire le indicazioni preventive per limitare la diffusione del virus e proteggere le fasce più vulnerabili della comunità.

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Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.