Cabras si prepara a vivere uno dei momenti più intensi della Festa di San Salvatore. Sabato 5 settembre circa 900 uomini, vestiti con il tradizionale saio bianco, percorreranno a piedi nudi oltre sette chilometri da Cabras fino al villaggio di San Salvatore, rinnovando un rito religioso che da più di quattro secoli attraversa la storia della comunità.
La giornata inizierà alle 6 nella chiesa di Santa Maria Assunta con la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo Roberto Carboni. Al termine, il simulacro del Santissimo Salvatore sarà accompagnato verso via Tharros. Alle 7.30 prenderà il via la Corsa degli Scalzi, con l’arrivo al villaggio previsto intorno alle 8.30.
Tra i partecipanti ci saranno anche una trentina di giovani under 20 iscritti per la prima volta. Un elemento che conferma il passaggio della tradizione alle nuove generazioni. Per ciascun corridore la partecipazione può avere un significato personale: una promessa, una grazia ricevuta, una preghiera o la volontà di proseguire una pratica tramandata all’interno della famiglia.
La Corsa segue inoltre un’organizzazione precisa. Is Curridoris sono divisi in 14 gruppi, a loro volta composti da 14 mudas formate da tre a cinque persone. Il numero richiama le stazioni della Via Crucis. Le mudas si alternano nel trasporto del simulacro e della bandiera secondo un ordine stabilito, mentre il sorteggio della vigilia assegna i compiti nelle diverse fasi del percorso.
Il rito si inserisce nel programma della Festa di San Salvatore, iniziata il 28 agosto. Domenica 6 settembre gli Scalzi ripercorreranno il tragitto in direzione opposta, accompagnando il Santo dal villaggio a Cabras. Il ciclo religioso terminerà lunedì 7 settembre con il rientro di Santu Srabadoeddu affidato alle donne della comunità.
Accanto agli appuntamenti religiosi sono previsti anche diversi eventi. Sabato sera, a San Salvatore, si terranno la Sagra del muggine, l’esibizione dei Boes e Merdules di Ottana e il concerto dei Cordas et Cannas. Domenica, a Cabras, dopo il rientro del simulacro, sono in programma lo spettacolo pirotecnico e il concerto di Baby K.
Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza. Circa 80 persone saranno impegnate nella gestione dell’evento e nel controllo dei punti maggiormente affollati. In via Tharros sarà inoltre disponibile una tribuna gratuita da 200 posti, con priorità per anziani, donne in gravidanza e persone vulnerabili, oltre a una pedana dedicata alle persone con disabilità motoria.
La manifestazione comporterà anche modifiche alla viabilità. Sabato, dalle 6.45 circa, sarà sospesa la circolazione in via Tharros e lungo le strade interessate dal passaggio della Corsa, con riapertura progressiva al termine del transito degli Scalzi. Domenica le chiusure scatteranno dalle 17 in via Tharros e, dalle 18.30, sulle strade provinciali collegate alle due rotonde tra Cabras e Torregrande e nei pressi di San Salvatore.
La Corsa potrà essere seguita anche a distanza attraverso le dirette sui canali social del Comune di Cabras e sulle pagine dedicate alla manifestazione. Il rientro di domenica sarà seguito inoltre da TeleSardegna e Aristanis TV, dalle 18 alle 20.
La Festa di San Salvatore – Corsa degli Scalzi 2026 è organizzata dal Comune di Cabras insieme alle associazioni e agli enti che collaborano alla manifestazione, con il sostegno della Regione Sardegna, della Fondazione Mont’e Prama e della Fondazione di Sardegna.
