A Cabras parte il progetto “Dipende da Te” contro le droghe

Comune di Cabras

È cominciato il 23 aprile 2025, nella cittadina di Cabras, il progetto “Dipende da TE”, un’iniziativa promossa e sviluppata dalla Prefettura di Oristano con l’intento di contrastare il disagio giovanile e sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia sui rischi connessi all’uso di sostanze stupefacenti. L’iniziativa nasce dalla convinzione che un’informazione chiara, rigorosa e affidabile rappresenti il primo passo per aiutare i giovani a comprendere appieno la gravità delle conseguenze legate al consumo di droghe.

“L’obiettivo principale è offrire agli studenti e agli insegnanti un’informazione corretta, fondata e autorevole sulla pericolosità delle droghe e sugli effetti dannosi che il loro utilizzo comporta”, ha affermato il Prefetto Angieri, evidenziando il valore educativo e preventivo dell’intero percorso.

Alla base del progetto c’è la volontà di stimolare nei ragazzi la capacità di analizzare in modo critico i comportamenti a rischio, accompagnandoli in un percorso di crescita personale volto a rafforzare il senso di responsabilità individuale e collettiva. La conoscenza viene proposta come strumento di autodeterminazione, affinché i giovani possano fare scelte consapevoli non solo per sé stessi, ma anche per il benessere della comunità in cui vivono.

Il programma si articola attraverso incontri che si svolgeranno direttamente all’interno degli istituti scolastici. Le attività saranno condotte da esperti della Prefettura, operatori del SERD (Servizio per le Dipendenze dell’ASL di Oristano), rappresentanti dei Servizi Sociali dei Comuni interessati e membri delle Forze dell’Ordine. Una squadra multidisciplinare impegnata non solo nella trasmissione di contenuti informativi, ma anche nella costruzione di un dialogo autentico con gli studenti.

Il Prefetto ha sottolineato l’importanza di proporre ai ragazzi modelli di comportamento alternativi, più sani e rispettosi della legalità, ribadendo il ruolo centrale degli educatori, degli operatori sanitari e delle forze dell’ordine come figure di riferimento affidabili. “È essenziale che i giovani riconoscano in questi professionisti non solo tutori della sicurezza pubblica, ma anche alleati nella prevenzione di condotte dannose che possono compromettere il loro equilibrio psicofisico e condizionare negativamente il loro futuro”, ha concluso Angieri.

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