Il Comune di Oristano vota per il riconoscimento della Palestina

Il Comune di Oristano vota per il riconoscimento della Palestina

Il riconoscimento della Palestina discusso al Comune di Oristano.

Oristano si schiera a favore della pace in Medio Oriente con l’approvazione di una mozione che impegna il sindaco Massimiliano Sanna e la Giunta comunale a sostenere, in ogni sede istituzionale, la formula internazionale “due popoli, due Stati” per risolvere il conflitto israelo-palestinese. Nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha preso la decisione con una maggioranza netta: 18 voti favorevoli, tre astensioni di Fratelli d’Italia e un solo voto contrario.

I diritti umani non conoscono confini.

L’iniziativa, promossa dai consiglieri di centrosinistra, ha voluto dare voce a Oristano anche su uno scenario geopolitico che, pur lontano, ha ricadute globali. A illustrare il documento in aula è stato Giuseppe Obinu di Alternativa Sarda Progetto Sardegna, che ha sottolineato come “i diritti umani non conoscono confini e anche da una piccola città come la nostra si deve mandare un segnale chiaro e coraggioso. Oristano è la città di Eleonora d’Arborea e della Carta de Logu e questa eredità ci impone una responsabilità. In Italia sono sempre più numerosi i Comuni che si esprimono con il gesto simbolico del riconoscimento dello Stato di Palestina, gesto non privo di significato. Si tratta di stare dalla parte del diritto e della convivenza”.

La crisi tra Israele e Palestina nella discussione al Comune di Oristano.

La mozione approvata pone l’accento sulla gravità e la complessità di una crisi internazionale che da decenni resta irrisolta, causando vittime, violazioni dei diritti fondamentali e instabilità geopolitica. Nel testo si evidenzia come la prospettiva dei “due popoli, due Stati”, condivisa a livello internazionale, non sia concretamente realizzabile senza un riconoscimento pieno dello Stato di Palestina, che oggi gode soltanto dello status di “osservatore non membro” alle Nazioni Unite. Viene ricordato, inoltre, che nel maggio 2024 alcuni Paesi europei, come Spagna, Irlanda e Norvegia, hanno compiuto il passo di riconoscere ufficialmente la Palestina. Scelta considerata dagli estensori del documento come un esempio da seguire.

Gerusalemme capitale condivisa.

Gli estensori della mozione indicano il riconoscimento dei confini antecedenti al 1967 e una Gerusalemme capitale condivisa come basi imprescindibili per ristabilire un quadro negoziale equo e rispettoso del diritto internazionale. La mozione sottolinea anche il ruolo delle istituzioni locali come veicolo di valori universali, tra cui pace, giustizia e convivenza tra i popoli, richiamando l’eredità storica e giuridica di Eleonora d’Arborea e della Carta de Logu. Con questo voto, il Consiglio comunale di Oristano ha voluto ribadire il valore della giustizia come fondamento imprescindibile di ogni percorso di pace, confermando la volontà di dare voce ai cittadini anche in questioni di respiro internazionale.

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Mi chiamo Emanuele Canu e lavoro come videomaker e fotografo. Raccontare storie attraverso immagini e video è la mia più grande passione, soprattutto quando si tratta di eventi pubblici e momenti di condivisione. Amo l’energia della movida, l’atmosfera viva delle serate e tutto ciò che accade davanti ai miei occhi, pronto a essere catturato. Nel tempo ho sviluppato anche un forte interesse per la conduzione, diventando presentatore di eventi. Mi piace stare a contatto con le persone, coinvolgerle e dare ritmo a ogni situazione, unendo creatività, comunicazione e presenza scenica in ogni esperienza professionale che vivo.