Oscar 2026 e look, tutte le maison protagoniste sul red carpet

Oscar 2026 e look, tutte le maison protagoniste sul red carpet

Le maison protagoniste sul red carpet nella notte degli Oscar.

Un’altra settimana volge al termine ed eccoci puntuali con le ultime notizie direttamente dal Fashion System. Partiamo con un po’ di scintillio. Ha avuto luogo, infatti, la notte degli Oscar, evento attesissimo non solo per il mondo del cinema ma, come spesso accade, anche dagli addetti ai lavori della moda, pronti a commentare i look e gli abiti di tutte le celebrities.

Le maison francesi hanno dominato i look della notte degli Oscar.

A farla da padrone, questa volta, sono state le maison francesi, da Chanel (per la prima volta sotto la direzione creativa di Matthieu Blazy) a Dior (con l’esordio agli Oscar di Jonathan Anderson). Tra i nomi italiani spiccano Gucci, Valentino e Bottega Veneta. A catalizzare l’attenzione, il siparietto di Anna Wintour e Anne Hathaway che, nell’annunciare la vincita di un Oscar, hanno citato alcune scene del primo film de “Il diavolo veste Prada”, i fan in visibilio alla vista di Anna che ignora la richiesta di approvazione del look di Anne, facendo intendere che non fosse adeguato (naturalmente un riferimento a Miranda Priestly).
Pazzesca, se non fosse che in realtà il look di Anne fosse molto più interessante del suo, e dopo questa la mia carriera nella moda finisce qua.

John Galliano ha trovato lavoro.

Nell’ultimo articolo abbiamo parlato di giri di valzer, ebbene, John Galliano ha trovato lavoro. Il celebre designer ha, infatti, firmato un accordo di due anni niente meno che con Zara. È entrato nell’Olimpo dei geni creativi più grandi di sempre grazie alla direzione creativa di Dior, che ha interpretato in maniera teatrale, massimalista e straordinariamente evocativa.

Non da meno, però, è stato il suo lavoro da Maison Margiela, l’ultimo brand per il quale ha lavorato, grazie al quale è tornato alla ribalta. Questa collaborazione ha fatto storcere il naso a molti addetti ai lavori. Un genio come Galliano alla mercé di un colosso del fast fashion senza arte né ricerca creativa? C’è da dire che negli ultimi anni Zara ha cercato spesso la collaborazione di varie menti creative per elevare le sue proposte, e che è chiaro il tentativo di voler alzare sempre di più l’asticella, modificando la sua brand identity e la percezione del brand agli occhi del cliente anche con un non indifferente aumento dei prezzi, come a voler emulare un posizionamento quasi lusso.

Anche il fast fashion ha uffici stile con designer al suo interno.

Sotto quest’ottica, la scelta di collaborare con Galliano non è sbagliata, è semplicemente inusuale, perché non siamo abituati a vedere grandi nomi lavorare stabilmente con il fast fashion. Ma anche il fast fashion ha uffici stile con designer al suo interno, solo meno famosi. Almeno fino ad ora. Nello specifico, lo stilista si dedicherà a rielaborare l’archivio dei capi delle passate stagioni di Zara, decostruendoli e ricostituendoli in nuove creazioni.

La moda si fa nerd.

Entriamo adesso nel mondo dei videogiochi, ed è un attimo che la moda si fa nerd. La prima collezione di Gucci by Demna Gvasalia “La Famiglia” diventa un vero e proprio videogioco chiamato “La Famiglia: Mistery Unfolds”. Nella collezione, svelata nel settembre 2025, Gvasalia racconta personalità varie tramite outfit iconici come “L’influencer”, “La diva”, “La vip”, “Il figo” e tutta un’altra serie di stereotipi firmati Gucci. La trama del gioco ricorda una sorta di Cluedo in chiave glamour e sfrutta naturalmente l’intelligenza artificiale.

Il brand ha dichiarato: “Queste iniziative segnano il prossimo passo nel percorso di innovazione di Gucci, esplorando nuove frontiere creative attraverso AI, storytelling e tecnologie interattive per approfondire il coinvolgimento del pubblico e reinventare il modo in cui le collezioni di moda possono essere vissute online”. Sarà la volta buona che inizio a giocare ai videogiochi.

Il mondo della moda non delude mai.

Con Ferrari che apre il suo primo store nel bel mezzo di Londra, Swarovski che ha presentato la sua seconda capsule collection con Ariana Grande e con la top model, musa ispiratrice di Yves Saint Laurent, Betty Catroux, che riceverà l’Image Icon Infinity Award dall’International Museum, si concludono le notizie più interessanti di quest’ultima settimana. Come sempre, il mondo della moda non delude mai e soprattutto non ci annoia.

Informazioni su Marco Pusceddu 7 Articoli
Mi chiamo Marco Pusceddu, sono laureato in Fashion Design a Milano e ho lavorato come designer, freelance e organizzatore di eventi di moda. Nel 2024 ho fondato Virago, un brand genderless in Sardegna, e insegno progettazione di collezioni, figurino e gestione della moda presso Iannas e l’Università della Terza Età di Pirri.