Influenza, la Asl di Oristano amplia la rete dei vaccini

Vaccino

Ampliata la rete dei vaccini contro l’influenza a Oristano.

La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026/27 si prepara a partire anche nell’Oristanese con l’obiettivo di ampliare i punti di accesso e raggiungere più facilmente soprattutto anziani e persone fragili. Tra le novità ci sono il coinvolgimento delle Case della Comunità e il progetto “Ospedale che vaccina”, che interesserà i tre presidi ospedalieri della provincia.

Quando inizierà la campagna vaccinale.

La campagna prenderà il via il 1° ottobre nelle Case di riposo e nelle residenze assistenziali, dove i team del Servizio di Igiene e sanità pubblica si recheranno per la somministrazione del vaccino. Per la popolazione generale, invece, l’avvio è fissato al 9 novembre. Nella stessa seduta sarà possibile ricevere anche la vaccinazione antipneumococcica e quella anti-Covid, poiché la somministrazione contestuale è considerata sicura. Le decisioni sono state assunte dal gruppo di coordinamento della Asl di Oristano durante la riunione nella sede legale di via Carducci, alla quale hanno partecipato la direttrice generale Grazia Cattina, il direttore sanitario Roberto Irde, la direttrice dei servizi socio-sanitari Marina Cossu, la direttrice del dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria Maria Valentina Marras, il direttore del presidio ospedaliero unico Stefano Madeddu, la direttrice facente funzioni del distretto di Ales-Terralba Marilena Muggianu e il dirigente delle professioni sanitarie del dipartimento di Prevenzione Mario Piras.

Coinvolte diverse Case della Comunità.

Per la prima volta saranno coinvolte anche le Case della Comunità di Bosa, Ghilarza, Laconi, Oristano, Samugheo, Santu Lussurgiu e Tramatza. Qui saranno organizzate giornate dedicate alla vaccinazione antinfluenzale. Il calendario è ancora in fase di definizione e date e modalità di accesso saranno comunicate successivamente.

Le parole della direttrice del dipartimento di Prevenzione della Asl.

“Quest’anno vogliamo offrire alle cittadine e ai cittadini, in particolare a quelle anziane e fragili, la possibilità di immunizzarsi ancora più agevolmente – ha spiegato la direttrice del dipartimento di Prevenzione Marras -. Per questo, oltre che negli ambulatori di Igiene pubblica, sarà possibile vaccinarsi anche nelle Case della Comunità attive a Bosa, Ghilarza, Laconi, Oristano, Samugheo, Santu Lussurgiu e Tramatza, in cui organizzeremo delle giornate ad hoc dedicate alla somministrazione del vaccino antinfluenzale. Attualmente stiamo approntando il calendario: le date e le modalità d’accesso saranno comunicate successivamente”.

Il vaccino anti influenza si potrà ricevere in diversi ospedali della provincia di Oristano.

L’altra novità riguarda il progetto “Ospedale che vaccina”, attraverso il quale sarà possibile vaccinarsi direttamente negli ospedali San Martino di Oristano, Delogu di Ghilarza e Mastino di Bosa. L’iniziativa non sarà riservata al personale sanitario: potranno ricevere il vaccino anche i pazienti ricoverati, quelli in dimissione, le persone che frequentano ambulatori e day hospital e i loro caregiver. La Asl conferma inoltre il coinvolgimento dei medici del territorio. Il 7 novembre è previsto un incontro rivolto a medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, ambulatori straordinari di cure primarie e specialisti, durante il quale saranno illustrati i dettagli della campagna stagionale. “Anche quest’anno – ha proseguito Marras – coinvolgeremo i medici territoriali: il 7 novembre sarà organizzato un incontro dedicato a medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, ambulatori straordinari di cure primarie e specialisti per illustrare i dettagli della campagna antinfluenzale stagionale”.

L’importanza della vaccinazione nelle parole della direttrice generale della Asl Oristano.

“La vaccinazione antinfluenzale – ha ricordato la direttrice generale Grazia Cattina – è uno strumento fondamentale per proteggere le persone fragili e anziane. Per questo, quest’anno abbiamo deciso di ampliare i punti vaccinali sul territorio e rendere ancora più semplice e capillare il suo accesso a cittadine e cittadini. Le neonate Case della Comunità, che vanno progressivamente arricchendosi di nuovi servizi, sono, in questo senso, le strutture d’elezione a cui ci si potrà rivolgere. Ma non solo: anche gli ospedali saranno strategici, perché i pazienti che sono ricoverati, quelli in dimissione o quelli che vi si recano periodicamente potranno vaccinarsi qui, evitando passaggi in altre strutture”.

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Mi chiamo Salvatore Cilano, sono laureato in Medicina e coltivo una forte passione per la scrittura. Amo approfondire temi diversi, dalla cronaca ad altri ambiti, con curiosità e attenzione, cercando sempre di informare in modo chiaro, preciso e accessibile a chi legge ogni mio contenuto pubblicato online per ogni lettore.