Arborea festeggia Viviana Nalli, laurea con 110 e lode

Viviana Nalli

La laurea di Viviana Nalli di Arborea.

Un traguardo accademico di grande prestigio per Arborea, che celebra il successo di Viviana Nalli, 21 anni, capace di concludere il proprio percorso di studi all’Istituto Europeo di Design (Ied) di Cagliari con il massimo dei voti: 110 e lode. La proclamazione è arrivata lo scorso 10 luglio al termine del corso di “Interactive Media Design”, un indirizzo dedicato alla progettazione di esperienze digitali innovative e alle nuove frontiere del rapporto tra tecnologia, comunicazione e creatività.

La tesi nata da un progetto interdisciplinare.

La giovane arborese ha presentato una tesi nata da un progetto interdisciplinare che ha coinvolto quattro studenti provenienti da diversi ambiti del design: oltre a Viviana ed Eleonora, entrambe impegnate nel percorso Media Design, hanno collaborato Enrico per Interior Design e Basilio per Fashion Design. Un lavoro collettivo che ha unito competenze differenti con l’obiettivo di sperimentare nuove forme di rappresentazione teatrale attraverso gli strumenti offerti dalle tecnologie contemporanee.

Una ricerca sull’opera del drammaturgo statunitense August Wilson.

La ricerca si è concentrata sulla progettazione della messa in scena di “Jitney”, celebre opera teatrale del 1982 del drammaturgo statunitense August Wilson, trasformando il testo teatrale in un laboratorio di innovazione digitale. La tesi, coordinata nell’ambito del corso guidato dalla dottoressa Antonella Arca, senior product manager di Buzzmyvideos, azienda britannica specializzata nella gestione e sviluppo di contenuti video per canali YouTube di grandi marchi internazionali, ha esplorato il modo in cui il digitale può ampliare le possibilità espressive del palcoscenico.

Il grande lavoro realizzato da Viviana Nalli e i suoi compagni di percorso.

Tra gli elementi più innovativi del progetto figura l’utilizzo del video mapping, una tecnica che consente di trasformare superfici e ambienti attraverso proiezioni digitali, integrata con strumenti di intelligenza artificiale generativa impiegati nella fase di ideazione e sviluppo delle prove di scena. Un approccio che ha permesso al gruppo di immaginare una scenografia dinamica, capace di dialogare con gli interpreti e con la narrazione teatrale. La sperimentazione ha coinvolto anche la realizzazione degli elementi materiali dello spettacolo. Per i costumi di scena è stata utilizzata la tecnologia del lasercut, mentre i modellini degli arredi sono stati creati attraverso la stampa 3D, con il supporto tecnico di Lorenzo, giovane esperto di questa particolare tecnica di prototipazione.

La gestione della celebre cabina telefonica presente nell’opera di Wilson.

Uno degli aspetti più originali riguarda la gestione della celebre cabina telefonica presente nell’opera di Wilson. Attraverso l’inserimento di sensori dedicati, il gruppo ha sviluppato un sistema in grado di automatizzare il rapporto tra dialoghi e suoni di scena, superando la necessità di una sincronizzazione manuale. La proposta si è spinta anche verso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’analisi del parlato degli attori: il sistema immaginato dai giovani designer potrebbe generare proiezioni video in tempo reale, modificandone intensità e caratteristiche in relazione allo stato emotivo della performance. Un progetto che guarda quindi al futuro del teatro, dimostrando come strumenti tecnologici avanzati possano diventare nuovi linguaggi creativi senza sostituire la componente artistica, ma valorizzandola attraverso nuove possibilità espressive.

La nascita di uno studio di design.

L’esperienza maturata durante il percorso universitario potrebbe ora trasformarsi in una vera opportunità professionale. I quattro studenti, infatti, hanno immaginato la nascita di uno studio di design chiamato “Trama”, un progetto che prende spunto dal concetto di “pattern”, elemento comune ai diversi settori coinvolti: media design, fashion design e interior design. Un nome che richiama il legame tra discipline differenti e la volontà di costruire nuove connessioni tra creatività e tecnologia.

Un importante punto di partenza per Viviana Nalli.

Per Viviana Nalli quello raggiunto allo Ied rappresenta un importante punto di partenza verso il mondo del lavoro, portando con sé una formazione che unisce progettazione, innovazione digitale e sensibilità artistica. Un risultato che riempie di orgoglio la comunità di Arborea e che racconta il talento di una nuova generazione di professionisti sardi pronti a misurarsi con le sfide della creatività contemporanea. A rendere ancora più simbolico il momento della proclamazione, oltre alla tradizionale corona d’alloro, c’è stato anche un dettaglio in perfetta sintonia con il percorso di studi della giovane laureata: una seconda corona, realizzata attraverso la stampa 3D da Lorenzo, a testimonianza di come tecnologia e tradizione possano incontrarsi anche nei piccoli gesti che accompagnano un grande traguardo.

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Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.