Nicola Sechi, da Oristano all’ascesa nel mondo della musica

Nicola Sechi

La musica ha rappresentato fin dall’infanzia un filo conduttore nella vita dell’artista Nicola Sechi di Oristano. Cresciuto a Zeddiani, il 47enne ha mostrato sin da piccolo una naturale predisposizione per il linguaggio musicale. Già intorno ai 4 anni, con una semplice tastierina a soffio, riusciva a riprodurre la melodia dell’Inno alla gioia senza avere alcuna formazione teorica, un gesto che oggi appare come il primo segnale di un talento in divenire. Questo precoce avvicinamento alla musica ha rappresentato l’inizio di un percorso che, nel tempo, si sarebbe sviluppato tra studio, composizione e performance, segnando la sua identità artistica e la sua presenza nella scena musicale.

“Dopo aver completato gli studi secondari, ho deciso di approfondire la mia formazione intraprendendo un percorso accademico presso il Conservatorio statale di musica Giovanni Pierluigi da Palestrina, scegliendo il flauto traverso come strumento principale – afferma Sechi -. Anche se gli studi si sono interrotti, la mia passione non si è mai affievolita; al contrario, quell’esperienza ha rappresentato una base solida che ho poi sviluppato attraverso la composizione e l’arrangiamento in autonomia. Il legame con la musica è rimasto costante nel tempo, anche grazie a esperienze pratiche e collaborazioni con altri artisti locali, creando un ponte tra la formazione formale e la mia ricerca creativa”.

Un momento chiave nella sua carriera è arrivato nel giugno del 2008, quando Sechi si è iscritto alla Siae di Cagliari come autore e compositore, formalizzando il suo impegno professionale nel campo musicale. L’anno successivo ha preso parte a “Flumini canta”, gara canora organizzata a Fluminimaggiore in occasione della festa di Sant’Antonio da Padova, consolidando la sua presenza nelle manifestazioni locali. Nel 2010 ha partecipato alla trasmissione “Per la strada in teatro”, ideata da Gennaro Longobardi, condividendo l’esperienza con Sergio Arrai, collaboratore e figura ricorrente nella sua produzione artistica.

“Un momento che ricordo con grande affetto risale al luglio del 2011 quando mi sono esibito a Baradili durante una sfilata di alta moda che ha visto la partecipazione di alcune tra le più prestigiose case sartoriali dell’isola. Nello stesso anno ho inciso il brano “Armonia, sienda de degna umanidadi”, prodotto dall’associazione di promozione sociale Armonia Onlus. Il pezzo è stato poi inserito in un dvd realizzato dall’associazione, permettendo alla mia musica di raggiungere contesti diversi dalla tradizionale scena musicale e ampliando così il pubblico che mi segue”, racconta l’artista.

Nel gennaio del 2014 ha preso parte alla manifestazione “Notte di note – Facciamo che sia”, organizzata a Sinnai in memoria di Nicola Sanna, confermando la sua partecipazione attiva alla vita culturale e musicale della Sardegna. Da allora, Sechi ha continuato a comporre e depositare brani, tra cui “Po mellus amai”, “Armonia, sienda de degna umanidadi”, scritta con lo scrittore in lingua sarda campidanese Sergio Arrai, e “Notte, dolce piccolina”, frutto della sua ispirazione personale. Queste opere rappresentano una parte importante del suo repertorio e testimoniano l’attenzione per la lingua e la cultura sarda, elementi che rimangono centrali nel suo lavoro artistico. Dopo più di un decennio di impegno creativo, Sechi ha reso disponibile online il suo primo singolo, “Po mellus amai”, che raccoglie tre brani tra cui la traccia omonima, “Armonia, sienda de degna umanidadi” e “Notte, dolce piccolina”. La pubblicazione ha segnato un passaggio significativo verso una maggiore visibilità, sfruttando le opportunità offerte dalle piattaforme digitali per raggiungere un pubblico più ampio e variegato.

“La collaborazione con mia moglie Maria Ignazia Fantasia ha avuto un ruolo determinante in questa fase, così come la costante partecipazione di Sergio Arrai – prosegue Nicola Sechi -. Grazie a questi legami, ho potuto realizzare il mio primo album completo, ‘Vedere Oltre’, pubblicato il 15 dicembre 2025 su tutte le principali piattaforme musicali. L’album comprende nove tracce e alterna brani in sardo campidanese, italiano e una combinazione dei due linguaggi, riflettendo il mio legame con le radici culturali locali e la volontà di raggiungere un pubblico internazionale. Ho curato personalmente la produzione insieme a Maria Ignazia Fantasia, mentre gli arrangiamenti sono stati realizzati da Luis Fregapane, permettendo di offrire una visione coerente e curata dell’intera opera”.

L’intero percorso di Nicola Sechi rappresenta una vicenda di costanza, creatività e radicamento culturale. Dalla prima tastierina a soffio fino alla realizzazione di un album completo, la sua esperienza mostra come talento, dedizione e collaborazione possano tradursi in un progetto artistico concreto e strutturato. La musica diventa così uno strumento non solo di espressione personale, ma anche di collegamento tra tradizione e contemporaneità, tra identità locale e pubblico più ampio. Attraverso le sue composizioni, Sechi sviluppa un dialogo costante con la propria cultura e le proprie origini, rendendo il percorso artistico una testimonianza della ricchezza musicale della Sardegna.

Informazioni su Pietro Serra 1462 Articoli
Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.